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venerdì 30 dicembre 2011

Disponibile on-line il calendario 2012 della A.S.S.O.

Cari amici, abbiamo fatto un calendario "leggero" sia in senso informatico che nei contenuti. 

Speriamo vi possa strappare qualche sorriso in un periodo non stupefacente.

Un abbraccio da tutti noi.
Gli amici della ASSO

martedì 27 dicembre 2011

"COSA C'E' SOTTO?! MONDI SOMMERSI E SOTTERRANEI": il nuovo documentario didattico della A.S.S.O. Onlus

Appena edito, questo documentario a cura di Massimo D'Alessandro e Mario Mazzoli è stato distribuito presso le Università Italiane e gli Istituti di Scuola Statale Superiore del Lazio in modo da concretizzare lo scopo didattico e divulgativo per cui è stato ideato. Il tema è quello dei monsi sommersi e sotterranei e la realizzazione è stat possibile grazie all'Associazione A.S.S.O. in collaborazione con la Studio Blu Production e al supporto finanziario della Regione Lazio.  La qualità delle riprese, il montaggio, le musiche e i testi assicurano una buona trasmissione dei contenuti.
Lo spettatore, per 32 minuti, dopo una breve storia delle immersioni, viene introdotto nel mondo dell'archeologia subacquea con una panoramica sulle tecniche e le metodologie di indagine. La seconda parte è dedicata alla speleologia con sezioni che descrivono l'origine, la morfologia, le caratteristiche fisiche e biologiche delle grotte naturali, con riferimenti alle prime esplorazioni della fine dell'Ottocento e alla Società Speleologica Italiana. La perlustrazione delle cavità e degli ambienti ipogei realizzati dall'uomo (abitazioni sotterranee, magazzini, opere di difesa, catacmobe, acquedotti, pozzi, cisterne, canali di drenaggio, etc.) sono gli argomenti della terza parte prima della conclusione dedicata alla speleologia subacquea.
Questo video costituisce un archivio utile sia dal punto di vista storico sia per quello ambientale ed ecologico. Le motivazioni di questo lavoro che si rivolge al grande pubblico, composto da specialisti e non, sono suggerite dagli stessi curatori sulla quarta di copertina: "In un mondo sempre più complesso e popolato, dove l'uomo ha ormai messo piede dappertutto, ci sono persone che continuano ad esplorare e a chiedersi: cosa c'e' sotto?!"
(recensione di Giacomo Di Santarosa da "L'Archeologo Subacqueo" n. 50/2011)


QUANDO L'ARCHEOLOGIA SUBACQUEA RESTA SUBACQUEA: ANCORE A MONTALTO (di Mario Mazzoli, A.S.S.O.)

Rivista "L'ARCHEOLOGO SUBACQUEO": I nostri primi cinquanta numeri. Mille pagine di archeologia Subacquea e Navale

di Giuliano Volpe

50 fascicoli, 17 anni di vita, 1.000 pagine di archeologia subacquea e navale (il calcolo è facile per un giornale costituito da 20 pagine, limite che, però, in qualche occasione non abbiamo rispettato). Messi tutti insieme costituiscono un bel volume con un dorso di circa 9 centimetri. È un bilancio confortante, e lo è ancor di più se consideriamo che al giornale si è anche andata affiancando nel tempo una serie di monografie, la Biblioteca de L'archeologo subacqueo, nell'ambito di una collana di Edipuglia diretta da chi scrive, Bibliotheca Archaeologica, con cinque volumi già pubblicati: gli Atti dei Convegni Nazionali di Archeologia Subacquea .... CONTINUA A LEGGERE L'EDITORIALE DEL NUMERO 50


sabato 24 dicembre 2011

"VERMICINO, L'INCUBO DEL POZZO": il nuovo libro di Maurizio Monteleone. Un fumetto d'autore racconta la tragedia di Alfredino Rampi

Quando chi ha più di 35/40 anni sente il nome di Vermicino non pensa alla località nei pressi dei Castelli Romani. Il pensiero va immediatamente Alfredino Rampi, il bimbo morto dopo un lunga agonia in un budello verticale stretto e profondo che chiamare pozzo non riuscirebbe a trasmettere la realtà.

Una vicenda che dopo trent'anni è ancora è ancora presente nella mente e nei cuori di moltissime persone. Fortemente presente non solo tra gli speleologi, che per la maggior parte hanno vissuto l’evento come tutti gli altri incollati alla televisione, ma nelle persone di tutte le età ed estrazione sociale. Una vicenda nella quale si sono intersecati sentimenti e comportamenti estremamente disparati. Coraggio, improvvisazione, angoscia, speranza, arroganza .. si sono fusi in un disperato e spesso impacciato tentativo di salvare Alfredino .. che non ce l'ha fatta.

Una storia che Maurizio Monteleone, protagonista sin dalla primissima ora, ci racconta e ci fa rivivere con le sue parole ed i suoi disegni. Uno splendido libro, la cui lettura ho dovuto interrompere più volte per permettere alla gola di liberarsi dal groppo che la stringeva. Maurizio tratta il racconto con rigore, tatto, veridicità e sensibilità. Attraverso uno stile garbato e una grafica potente riesce a trasmettere rispetto e compassione. Si, proprio rispetto e compassione; non solo verso alcuni che li hanno meritati ma anche verso l'improvvisazione che altri hanno dimostrato. Una lezione di cuore e di stile.  Grazie Maurizio.

sabato 26 novembre 2011

“Mineros – Minatori” in mostra a Cagliari (dal 24 novembre)

Si è aperta il 24 novembre all’auditorio Tiscali a Cagliari la mostra fotografica “Mineros -Minatori” realizzata da Adriano Mauri, che vede come protagonisti i minatori dell’ultima miniera attiva in Sardegna. La mostra che prima della Sardegna ha avuto grande successo in Argentina dove è stata presentata inedita, si apre nell’ambito della rassegna fotografica “Menotrentuno_3“.  I soggetti sono dei minatori di Nuraxi Figus, ora centro del sistema di estrazione del Monte Sinni, unico giacimento sardo ancora in attività, dove con le più moderne attrezzature si estrae lignite nei più di 100Km di gallerie scavate dal 1947 ad oggi. Foto di grande valore artistico e culturale ci riportano indietro negli anni nonostante la loro attualità, scatti di un mondo sconosciuto ai più, che è quasi scomparso dalla nostra terra.

martedì 8 novembre 2011

26 novembre 2011: "STAGE DI ARCHEOLOGIA SUBACQUEA" - Museo del Castello di Santa Severa (RM)

Sabato 26 novembre, dalle ore 10 alle ore 17,  si terrà presso il Museo del Mare e della Navigazione Antica di Santa Severa (RM) una giornata di incontro e discussione sui temi dell'archeologia subacquea. Saranno presenti numerosi esperti e personalità del mondo istituzionale, accademico e del volontariato. Ospite d'onore sarà Alberto Angela. Per partecipare si richiede la prenotazione in quanto i posti sono limitati.
CLICCARE QUI PER IL PROGRAMMA COMPLETO DELLO STAGE

dal 2 al 4 dicembre 2011: "LE CAVITA' ARTIFICIALI DALLA RISCOPERTA ALLA VALORIZZAZIONE TURISTICA" - Corso Nazionale - Urbino

Nei giorni 2-3-4 Dicembre 2011 si terra' ad Urbino il Corso Nazionale "Le cavita' artificiali dalla riscoperta alla valorizzazione turistica", organizzato dalla Commissione Cavita' Artificiali SSI e dal Gruppo Speleologico Urbinate.   Scopo del corso e' fornire una corretta informazione sull'attivita' speleologica in cavita' artificiali (ambiti di studio e ricerca, esplorazione, corretta classificazione secondo la suddivisione tipologica internazionale adottata in ambito UIS), la correlazione tra i fattori geologici e la speleogenesi delle CA, acquisizione dei dati, data-base catastali, legislazione, tutela, pianificazione dei percorsi di fruizione turistica, didattica e divulgazione.   Con il CNSAS si parlera' anche di prevenzione rischi e puntuale conoscenza del territorio analizzando l'intervento per il recupero dei bimbi di Gravina.  Con il Sindaco di Cisterna di Latina analizzeremo invece i risultati della recente convenzione fra comune e Commissione CA SSI relativa alle indagini nelle Grotte Caetani.  Il corso si rivolge a speleologi, studenti di geologia e geologi afferenti ad ordini professionali (con rilascio di crediti formativi), architetti ed Enti locali. 

mercoledì 2 novembre 2011

3rd International Symposium on Occupational Scientific Diving of ESDP

09-12 November, 2011 – Porto Cesareo, Lecce (Italy)

Organised by Italian Association for Scientific Divers (AIOSS), the Italian member of the European Scientific Diving Panel (ESF-MB-ESDP), in collaboration with Federation of Underwater Archaeologist (FAS), with the patronage of the Porto Cesareo MPA, Puglia Region and Tourism Promotion Agency of Lecce.

CLICK HERE FOR PROGRAM AND INFORMATION

martedì 25 ottobre 2011

DIDATTICA INTERGRUPPI PER INDIRIZZAMENTO INTERMEDIO (di Mario Mazzoli, dal blog "PROGETTOSSI")

Hanno aperto un blog. Entro con sostanziale ritardo rispetto all’apertura e sono anche abbastanza scettico. Non tanto per il “blog” in se, ma per la mia ritrosia verso discussioni o esposizioni che non avvengano de visu. Poi sono anche un po’ prevenuto verso gli strumenti di comunicazione “sociale”. Causa disinteresse e per partito preso odio, per esempio, facebook. Mi sta sulle scatole, e quello che ci gira intorno ancora peggio. Non ho avuto l’onestà di ammettere la sua utilità (solo per il lancio e la diffusione di iniziative… sia ben chiaro) nemmeno di fronte alla schiacciante prova che Massimo D’Alessandro mia ha dato riuscendo a riempire un cinema di gente per il lancio di un nostro documentario, eufemisticamente definibile “di nicchia”.
Do un’occhiata a questo blog, salto di qua e di la, mi scordo, rientro, leggo delle cose interessanti e soprattutto leggo cose scritte bene e con il cuore. Che mi fanno riflettere. Allora ho pensato: “scrivo di speleo divulgazione, ma soprattutto di condivisione e compartecipazione”.

Il punto: faccio parte di un gruppo speleologico denominato Asso, un’associazione di attempati ancora decentemente operativi, almeno fino a che ci regge la pompa e la situazione neurologica non si deteriora ulteriormente. Abbiamo sempre creduto molto nella divulgazione e nella comunicazione. Per anni abbiamo gestito contatti, conferenze, articoli e interviste finalizzandole prevalentemente alla ricerca di partner tecnici, logistici o sponsor. Poi, per caso, ci siamo affacciati ad una divulgazione che definirei affettiva verso le materie che ci legano e che, progressivamente, ci siamo accorti ..... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SUL BLOG "PROGETTOSSI"

La grotta è la nostra casa: puli-amo-il-buio! (di Carlo Germani, dal blog "ProgettoSSI")

Puliamo il Buio è una manifestazione (o piuttosto il coordinamento di più eventi locali) nata nel 2005 come evento collaterale a “Puliamo il Mondo – Clean up the World”, momento globale organizzato annualmente, in Italia, da Legambiente. Ho coordinato PIB per sei edizioni, dal 2005 al 2010 e l’affiancamento ad un evento “altro”, o meglio più vasto, nasceva da due esigenze che ritengo tutt’ora valide: l’impossibilità di affidare la pulizia degli ambienti ipogei a non speleologi (per ragioni tecniche ed assicurative) e la possibilità – attraverso la collaborazione con associazioni numericamente più grandi della nostra – di avere una copertura mediatica che, sia pur subordinata all’evento “trainante”, sarebbe stata impossibile da ottenere organizzandoci autonomamente.  Quest’anno purtroppo né io né Marilena Rodi abbiamo potuto occuparci, per varie ragioni, dell’edizione 2011 e l’onere è interamente ricaduto su Franz Maurano, che ringrazio per aver svolto il coordinamento in modo impeccabile. Il resoconto pubblicato sul sito della SSI parla di 12 interventi di pulizia (4 in Veneto, 2 in Sicilia, Puglia e Campania, 1 in Abruzzo e Piemonte), che hanno consentito di bonificare 13 cavità naturali ed una artificiale con a latere incontri didattici, seminari ecc. Non ho ancora calcolato le quantità rimosse e il numero di persone che hanno operato quest’anno, lo farò al più presto, ma grazie alle passate edizioni il totale del materiale rimosso ammontava a quasi 90 tonnellate di rifiuti: poche se rapportate alla normale “produzione” umana... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU "PROGETTOSSI"

domenica 2 ottobre 2011

Archeologia, straordinaria scoperta dei sub della Guardia Costiera (da SassariNotizie.com)

PORTO TORRES. Importante scoperta archeologica nella acque dell'Asinara. Due giorni fa i subacquei del quarto nucleo della Guardia Costiera di stanza a Cagliari, impegnati in un controllo ambientale, si sono imbattuti in uno straordinario reperto di origine punica adagiato sul fondale a una ventina di metri di profondità. Il frammento è parte di un bacile in terracotta dalla forma umana: presenta due fori in corrispondenza degli occhi, un naso abbozzato ma ben visibile e una sporgenza trasversale nella parte superiore che, secondo gli esperti, potrebbe rappresentare un copricapo. Nel luogo del ritrovamento i sub della Guardia costiera hanno portato alla luce altri due reperti risalenti all'età romana: un'anfora integra, della prima età imperiale (quarto secolo dopo Cristo) e l'orlo di un'anfora con ansa bifida per fattezze riconducibile alla penisola iberica. 
Tutti i dettagli dell'operazione sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la capitaneria di Porto Torres con il capitano di fregata Giovanni Stella e la responsabile del settore di archeologia subacquea della Sovrintendenza per i beni archeologici di Sassari, Gabriella Gasperetti. I tre reperti andranno ora desalinizzati, ripuliti dalle incrostazioni e consolidati, prima della loro documentazione e catalogazione da parte della Sovrintendenza, ma non è in dubbio l'importanza della scoperta. Si tratta infatti del primo ritrovamento di reperti del periodo cartaginese nell'area marina protetta dell'Asinara: una zona off-limits che potrebbe ..... CONTINUA A LEGGERE SU SASSARINOTIZIE.COM

Navi e misteri sotto il mare di Santa Sabina (da "SenzaColonne.it")

BRINDISI – Giacciono sui fondali da almeno 1700 anni, ma solo nell’ultimo decennio si è cominciato a far luce sulla loro storia. C’è ancora tanto da scoprire sulle antiche imbarcazioni di legno che si celano, a non meno di 2 metri e mezzo di profondità, nella baia di Torre Santa Sabina. La nota località di villeggiatura turistica vede impegnata dal 2007 un’equipe di archeologi subacquei dell’Università del Salento coordinati dalla docente di archeologia subacquea Rita Auriemma, del Dipartimento di beni Culturali. Sette ricercatori (Bruno Raffone, Angelo Colucci, Maurizio Di Bartolo, Erica Florido, Alessandra Dell’Anna, Gianluigi Mancino e i brindisini Fernando Zongolo e Cristiano Alfonso), due docenti (Giuseppe Piccoli dell’Università del Salento, Giuseppe Mastronuzzi dell’Università degli Studi di Bari) e sette studenti (Nicoletta Conte, Carlotta Quarta Colosso, Melissa Mele, Claudia Palmisano, Davide Arnesano e le brindisine Fosca Tanzarella e Floriana Zizza) sono quotidianamente all’opera in un sito archeologico di cui i brindisini sanno poco o nulla, ma che riscuote grande interesse presso la comunità scientifica.

In un raggio di poche centinaia di metri quadrati, gli archeologi hanno rinvenuto preziosissimi reperti che coprono un arco temporale oscillante tra l’età del Bronzo (II millennio avanti Cristo) e l’età tardo antica e medievale (a partire dal 476 dopo Cristo). Era il 1972 quando vennero portati alla luce per la prima volta quelli che, almeno ..... CONTINUA A LEGGERE SU SENZACOLONNE.IT

sabato 1 ottobre 2011

8 ottobre, Festival di Rovereto: PROIEZIONE del documentario "ALBANIA: LA STORIA SOMMERSA"

Sabato 8 ottobre, nell'ambito della 22ª Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto verrà proiettato in prima nazionale il nostro documentario: "ALBANIA: LA STORIA SOMMERSA (dal Progetto Liburna alla Nave Ospedale PO)" di Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico, da un'idea di Marco Campolungo - Regia di Massimo D'Alessandro - Una produzione A.S.S.O. e STUDIO BLU PRODUCTION







Cliccare qui per maggiori informazioni sul documentario e sulle attività di ricerca archeologica subacquea in Albania

Cliccare qui per maggiori informazioni e il programma completo del 22° Festival del cinema Archeologico di Rovereto

venerdì 30 settembre 2011

I video della spettacolare grotta di Puetro Princesa nella Filippine candidata come una delle nuove sette meraviglie del mondo

Pubblichiamo due video dell'incredibile sistema sotterraneo di Puerto Princesa nelle Filippine. Le immagini sono dell'Associazione LA VENTA che lo ha esplorato in maniera approfondita. Il primo video è il "trailer" turistico delle grotte, mentre il secondo è il racconto delle esplorazioni compiute dall'associazione LA VENTA.




Il Parco nazionale del fiume sotterraneo Puerto Princesa (Bene UNESCO) è un parco nazionale che si trova circa 50 chilometri a nord della città di Puerto Princesa, nella provincia di Palawan, nelle Filippine. Esso si trova nella catena montuosa di San Paolo, sulla costa nord dell'isola. Dal 1992 il parco è amministrato dalla città di Puerto Princesa. Nel parco è presente un paesaggio carsico, calcareo, con un fiume sotterraneo navigabile per 4,5 chilometri della sua lunghezza. Questo fiume attraversa una grotta prima di gettarsi direttamente nel Mar Cinese meridionale. Nella grotta vi sono numerose stalattiti e stalagmiti, oltre ad alcune ampie camere. La parte terminale del fiume, che si crede essere il secondo fiume sotterraneo del mondo per lunghezza, è soggetto alle maree.


VIDEO DELL'ESPLORAZIONE DELL'ASSOCAZIONE "LA VENTA" (in inglese):

giovedì 22 settembre 2011

QUANDO L’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA RESTA …. SUBACQUEA: LE ANCORE DI MONTALTO



Prosegue con successo l'inusuale collaborazione tra la A.S.S.O. di Roma, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale e il Raggruppamento Aereonavale della Guardia di Finanza del Lazio:  questa volta tocca alle ancore.Prosegue con successo l'inusuale collaborazione tra la A.S.S.O. di Roma, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale e il Raggruppamento Aereonavale della Guardia di Finanza del Lazio: questa volta tocca alle ancore.

Nelle more di un accordo tra i tre partner proseguono le attività congiunte con l'obiettivo di individuare e topografare nuovi giacimenti sommersi, acquisire elementi utili alla tutela e assicurare un immediato follow-up alle segnalazioni che subacquei o pescatori dovessero formulare.
E' proprio questo il caso delle ancore antiche di Montalto di Castro rinvenute dai sub di un'associazione locale molto attiva, la AssoPaguro, che sono state oggetto di un primo intervento per il rilevamento topografico e posizionamento cartografico ed ora, per una di queste, si prepara una esposizione sommersa.
Di ancore Romane, o meglio, di ceppi di ancore presumibilmente Romane, ne sono stati trovati quattro. Tre a distanza di una decina di metri l'uno dall'altro su uno scoglio sommerso e il quarto isolato sulla sabbia. Il ceppo è di fatto un grosso bastone, in questo caso di piombo e del peso di circa 450/500 Kg. che, fissato al fusto di legno dell'ancora, serviva a favorirne la presa sul fondo.
Esercitava quindi la funzione assolta oggi dalla catena che tiene "sdraiato" sul fondo lo strumento in modo che le marre possano affondare nella sabbia o nella posidonia o far presa sugli scogli. Mentre la parte lignea dell'ancora antica viene distrutta dal mare, il piombo si conserva ed è questo il caso delle ancore di Montalto, per le quali il team ha deciso di effettuare una operazione di messa in sicurezza direttamente sul posto.
Si è iniziato dal ceppo isolato. 
Ripulito mediante l'uso di una sorbona ad acqua (un grosso aspiratore subacqueo) e fissato su due piastre di cemento affondate nella sabbia, ora può essere segnalato per la visita dei subacquei senza la preoccupazione che qualcuno possa cedere alla tentazione di asportarlo.
Questa realizzazione, oltre a costituire un esempio di applicazione di quanto recita la convenzione Unesco del 2001 a proposito della priorità nel conservare sul posto i reperti subacquei, rappresenta anche un esempio pratico del rispetto che si deve a chi sul territorio ci vive e crede nella possibilità di farne un bene comune.
"Sin dalle prime operazioni" - racconta Mario Mazzoli, direttore Generale della A.S.S.O. - "abbiamo voluto che gli scopritori facessero parte del team di studio. Per chi non è del mestiere può sembrare un approccio scontato ma la realtà è spesso ben diversa.   Le lungaggini, l'indifferenza o, talvolta, la prosopopea degli addetti portano non raramente a snobbare o ad ignorare i segnalatori che invece vanno rispettati e considerati.
Nel caso dell'Etruria Meridionale invece, la disponibilità della responsabile scientifica per il mare ed il litorale, Dott.ssa Valera D'Atri, lascia ampio margine alle collaborazioni e questa con i sub dell'AssoPaguro ne è un chiaro esempio pratico"

Aggiunge Mazzoli: "In fin dei conti o si crede nel lavoro di squadra o certe operazioni risulterebbero impossibili o realizzabili solo a costi proibitivi. Questo è anche il caso della Guardia di Finanza, con la quale la A.S.S.O. ha già collaborato nei mari dell'Albania, che,  dopo le opportune verifiche e mirando concretamente agli obiettivi , ha adottato un approccio innovativo per un ente di Stato così importante assumendosi il rischio di collaborare con una piccola struttura di volontariato come la nostra. La presenza tra noi oggi del Colonnello Virgilio Giusti, Comandante del R.O.A.N. del Lazio, non fa altro che confermare questo interesse."

E' pomeriggio quando il Pattugliatore Buratti e un gommone della Guardia di Finanza rientrano nel porto di Civitavecchia; Finanzieri e tecnici della A.S.S.O. scherzano mentre scaricano una gran quantità di attrezzature ma hanno già la testa verso la prossima meta: i resti un antico relitto navale.

martedì 20 settembre 2011

Scoperto l'arsenale di Traiano: grandi navate e pilastri del II secolo d.C. (di Fabio Isman da ILMESSAGGERO.IT)

Straordinario ritrovamento tra Ostia e Fiumicino da parte dei ricercatori di Southampton e di Roma.

ROMA - Eccezionale scoperta tra Ostia e Fiumicino: un vastissimo edificio, lungo almeno 145 metri; probabilmente si tratta dell’Arsenale dell’Urbe di Traiano. Doveva possedere volte alte 12 metri, ed è tra l’antico Porto di Claudio, inaugurato da Nerone e dismesso perché spesso si insabbiava, e il bacino esagonale di quello di Traiano, edificato tra l’anno 110 e il 117. E’ stato individuato dagli archeologi dell’Università di Southampton e della British School di Roma, che scavano con l’ausilio di una cooperativa, e in collaborazione con la Soprintendenza archeologica di Roma: stanno per iniziare la loro quinta campagna.

Finora, dell’edificio sono riemersi una prima navata (pare che fossero otto, parallele), larga 12 metri e lunga 58; e alcuni pilastri in opera laterizia, rettangolari, di due metri per uno e mezzo. Le navate erano aperte sia sul bacino di Claudio, iniziato nell’anno 42 e completato nel 64, sia su quello di Traiano. Si presume che nell’edificio si costruissero le navi, e si riparassero durante l’inverno. La scoperta sarà presentata domani, a Porto; ma è stata già annunciata ieri, con molti dettagli.

Nei pressi, sorge il palazzo imperiale: recenti scavi del professor Simon Keay, che nell’area ha individuato pure un anfiteatro lungo 42 metri e largo 38, fanno ritenere che costituisse la residenza di un funzionario, incaricato di coordinare il movimento delle navi e dei carichi nel porto. Che questo appena scoperto fosse una sorta di arsenale, lo lasciano intendere alcune iscrizioni su pietra, trovate in zona: citano un «collegium» dei «fabri navales portuensis», e un altro dei «fabri navales ostensium»; una corporazione, forse, di schiavi liberati.

Ma non soltanto lo spettacolare immobile rende probabile che Porto, città sorta presso il bacino, fosse il cantiere navale imperiale per buona parte del II secolo d.C., e non soltanto un luogo di magazzini, come finora si riteneva; forse, era anche in relazione con la celebre flotta di Miseno, nel golfo di Napoli, le cui navi potrebbero essere state ricoverate o riparate proprio qui: anche in questo caso, lo fanno supporre iscrizioni che menzionano proprio quei marinai, trovate sia ... CONTINUA A LEGGERE SU "ILMESSAGGERO.IT"

lunedì 22 agosto 2011

USA, New York. Ground Zero svela un secondo relitto del XVIII secolo (da ArcheoRivista)

La squadra di ricercatori, diretta da Michael Pappalardo, che opera a Ground Zero, a Manhattan, ha portato alla luce nuovi resti di un relitto databile al diciottesimo secolo già scoperto nel luglio 2010. Gli archeologi hanno ritrovato una parte della prua dell’imbarcazione, costituita da diverse decine di reperti lunghi pochi metri e larghi meno di mezzo metro. Il direttore degli scavi è membro dell’AKRF, società autorizzata dall’Autorità Portuale di New York e New Jersey a studiare le testimonianze archeologiche che potevano essere scoperte nel corso dei lavori di costruzione di Ground Zero, dove prima dell’attacco dell’11 settembre si stagliava il World Trade Center.
In base ai primi studi sui resti dell’imbarcazione, conservatisi per oltre duecento anni nella zona meridionale di Manhattan, si tratta di una nave commerciale e non militare, presumibilmente trasportava persone o beni al largo dell’Hudson. Si pensa anche che l’imbarcazione effettuasse anche viaggi nel Caribe perché nel legno esaminato sono stati individuati parassiti caratteristici di queste acque.
Adesso i nuovi resti verranno trasferiti al Centro di Conservazione e Archeologia Marittima del Texas dove saranno esaminati e restaurati fino a quando le autorità newyorchesi sceglieranno ... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU ARCHEORIVISTA.IT

L'archeologia subacquea, tra tesori sommersi e risorse ridotte al lumicino

Servizio dell'ADNKRONOS sull'archeologia subacquea realizzato in collaborazione con la nostra Associazione. Intervista a Mario Mazzoli, Direttore Generale A.S.S.O., di Ileana Sciarra.
CLICCARE QUI PER VEDERE IL VIDEO DEL SERVIZIO

venerdì 5 agosto 2011

PRUE ROSTRATE SULLE MONETE ROMANE (dall'ultimo numero della rivista "L'Archeologo Subacqueo")

La figura della nave da guerra a remi,per il suo valore evocativo, si è proposta nel mondo greco già a partire dal periodo miceneo, attraverso l'arte geometrica ed arcaica (dai modelli fittili, alle pitture vascolari), ma il suo significato di trofeo o di monumento si venne a configurare soprattutto a partire dal periodo classico con le prue di navi da guerra raffigurate sulle monete, come quelle di Zancle (Messina) del V-IV sec. a.c. Nel periodo ellenistico questo intendimento celebrativo fu enfatizzato, in quanto i principati tra la Grecia, la Tracia e la Siria hanno imposto sulle loro monete l'immagine del potere marittimo tramite la figura della prua o dell'intera nave da guerra, richiamandosi ai monumenti, anche quando veni va proposta la sola parte prodiera della nave.
La sola prua si ricollega direttamente alla serie di monumenti navali delle piazze di Cirene e di Roma (i rostri) o dei santuari come quelli di Samotracia, di Lindo, di Delo o dell'Isola Tiberina di Roma; spesso alle sculture parziali si sono aggiunti modelli votivi o navi vere, reduci da battaglie vittoriose. Ognuna di queste categorie meriterebbe un ampio spazio per le implicazioni storiche e culturali, ma anche per quelle tecniche, su cui molti si sono sofferrnati, tra i quali Lucien Basch, che nel 1987 ha scritto pagine molto importanti a questo proposito.
Ora desidero porre l'attenzione su alcuni problemi generali posti da queste raffigurazioni, soprattutto l'identificazione dei tipi navali e delle loro caratteristiche tecniche. L'occasione si è presentata con l'approfondimento dello studio dei tipi ellenistici romani, con alcune tesi discusse nei Corsi
della Facoltà di Archeologia Navale dell'Università .... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU ASSONET.ORG

giovedì 28 luglio 2011

6 agosto, ore 18, Castello di Santa Severa: Inaugurazione della mostra "NAVIGARE NECESSE EST. I FARI DEL MONDO ANTICO" (fino al 31 agosto)

Sabato 6 agosto alle ore 18.00, presso il Museo del Mare, nel Castello di Santa Severa, avrà luogo l'inaugurazione della mostra "NAVIGARE NECESSE EST. I FARI DEL MONDO ANTICO".

Si tratta di una rassegna dei principali fari antichi del Mediterraneo (e non solo) con interessanti approfondimenti sul loro funzionamento, la gestione, la struttura ecc. Saranno presentati un modellino del faro di Alessandria e di quello di Ostia con le relative ricostruzioni in 3D. La mostra è curata da Baldassare Giardina. L'esposizione resterà aperta fino al 31 agosto.

martedì 26 luglio 2011

venerdì 29 luglio, ore 21.15, Castello di Santa Severa (RM): Conferenza "Le scoperte nel mare profondo delle Isole Pontine"

Venerdi 29 luglio alle ore 21.15, nell'ambito del ciclo di conferenze "Cose, uomini e paesaggi del mondo antico" che si stanno tenendo presso il Castello di Santa Severa nel Cortile delle Barrozze, la Dott.ssa Annalisa Zarattini (Soprintendenza Beni Archeologici del Lazio) tratterà il tema: "Le scoperte nel mare profonde delle Isole Pontine".



lunedì 25 luglio 2011

La storia sommersa 'Noi, a caccia dei tesori custoditi dal mare' (da LaRepubblica.it - Bari)

La storia della Puglia è nell' acqua. Inabissata a diversi metri di profondità, impassibile ai mutamenti che avvengono in superficie. Il tempo si è fermato, o è scandito solo dal lento lavoro dei paguri. I fondali di Puglia conservano un ricco patrimonio archeologico, non sempre facile da individuare né da portare in superficie. Dalle Tremiti a Santa Maria di Leuca, passando per il Foggiano con il porto di Salapia e scendendo fino ai rinvenimenti di Torre Chianca in Salento, l' archeologia subacquea tenta di creare una mappa completa dei tesori sommersi. Che spesso rimangono là sotto, inaccessibili se non ai sub esperti. «Non è sempre possibile portarli a galla - spiega Fernando Zongoli, ispettore onorario per l' archeologia subacquea - soprattutto perché i contributi statali sono esigui. Finora un grosso aiuto per le campagne di scavo a Santa Sabina è arrivato dalla Provincia di Brindisi e dall' Università del Salento». Zongoli si riferisce alle attività di rilievo e di conseguente recupero svolte negli scorsi anni proprio nel Brindisino, a Santa Sabina: lì ci sono i resti del porto antico, attivo dal VI secolo a. C. e ricco di relitti di navi. Da lì sono venuti fuori i bronzi di Brindisi, fiore all' occhiello della sezione del museo cittadino Ribezzo dedicata propria all' archeologia marina.

L' attività di Zongoli va avanti dagli inizi degli anni ' 60 e non conosce tregua. Armato di macchina fotografica, ha registrato le meraviglie depositate sui fondali, cercando così di completare la ricostruzione della storia terrestre della Puglia. In questi giorni è impegnato tra Giovinazzo ed Egnazia per la "Settimana dell' archeologia subacquea in Puglia: Egnazia sommersa", iniziativa del Centro sub Corato realizzata in collaborazione con Marenostrum e Vedetta sul Mediterraneo e con il sostegno degli atenei pugliesi, della Soprintendenza archeologica per la Puglia e della direzione marittima Sigea Puglia. Un progetto pluriennale che punta a sensibilizzare l' opinione pubblica sulle problematiche della tutela e della valorizzazione dell' archeologia subacquea lungo le coste regionali.

L' invito è rivolto soprattutto ai sub - per partecipare è necessario avere almeno il brevetto di primo livello - agli studenti di archeologia e anche agli appassionati. Da Vedetta sul Mediterraneo di Giovinazzo si parla ancora per oggi di storia, geologia, normative e mappatura. Poi da domani ci si immerge al largo di Egnazia. Perché se in molti conoscono il parco archeologico terrestre, non altrettanti sanno che a pochi metri, sotto la superficie, c' è una necropoli, un' acropoli e un porto romano. Negli anni sarà possibile creare un percorso che colleghi la terra al mare, per portare a Egnazia anche i turisti subacquei con apposite visite guidate. «Per ora ci limitiamo a immersioni esplorative - prosegue Zongoli - nel weekend simuleremo la quadrettatura sul fondo, spolvereremo la sabbia e faremo documentazione grafica e fotografica».

Con lui ci saranno Gianfranco Ruffo dello staff di Marenostrum Puglia Archeoclub d' Italia, Giovanni Strippoli del Centro sub Corato, il direttore del servizio di medicina iperbarica dell' ospedale San Paolo di Bari Domenico Picca e la direttrice del parco di Egnazia Angela Cinquepalmi.

L' attività non terminerà domenica con la consegna degli attestati: dal 27 agosto sempre agli scavi di Egnazia si parlerà del futuro dell' archeologia sommersa con Mario Mazzoli, direttore generale dell' Asso di Roma (Archeologia subacquea speleologia organizzazione). - ANNA PURICELLA

Nel tunnel allagato di CLASSE una miniera di reperti romani (di Valerio Iazzi da IL RESTO DEL CARLINO)

Ravenna, 21 luglio 2011 - E’ INGENTE il bottino di tesori recuperato nelle ultime settimane negli scavi di Classe dai subacquei del Gruppo ravennate archeologico: i preziosi reperti, secondo una prima datazione, risalgono al I e al II secolo dopo Cristo. Il gruppo non è nuovo a scoperte importanti. Tutto è cominciato 26 anni fa quando, durante la costruzione di alcune abitazioni a Classe, fu intercettato un condotto a circa tre metri e mezzo di profondità dal piano di campagna e, quindi, si iniziò a verificare, attraverso degli scavi, l’origine e l’utilizzo della conduttura. In quel periodo, si costituì il Gruppo ravennate archeologico che da allora, tutti gli anni, per varie settimane, riapre il cantiere per proseguire questa ricostruzione. «Due settimane fa abbiamo recuperato due specchi d’argento, piccoli quanto il palmo di una mano, con iscrizioni greche antiche, frutto dei commerci dell’attività portuale» dice il presidente del Gra, Giovanni Fucci. Sono anche stati in superficie un coltello da cucina con manico di corno risalente al I secolo dc; il resto di un cestino di vimini molto piccolo e sottile. «Non si riesce a capire come sia arrivato fino a noi» evidenzia Fucci. E poi lucerne di vario genere risalenti al I-II secolo. Da segnalare il ritrovamento di una placca in ottone con dei fori che era, presumibilmente, il particolare di un vestito con una scritta in greco antico, d’uso nel porto (I secolo) e di alcune monete la cui datazione si potrà fare solo dopo il restauro. Ora il cantiere è chiuso per la messa in sicurezza in vista dello scavo subacqueo notturno, richiesto, per la prima volta, dalla Sovrintendenza archeologica dell’Emilia Romagna, in programma sabato 23 luglio a partire dalle 21. L’evento suggestivo, aperto al pubblico e gratuito, includerà l’apertura di una parte ... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU "ILRESTODELCARLINO.IT"

domenica 24 luglio 2011

Roma. L’Acquario apre una sezione dedicata all’archeologia subacquea

Nell’Acquario di Roma, in costruzione sotto il lago artificiale dell’Eur e pronto nella prima metà del prossimo anno, sono previste anche delle sezioni dedicate all’archeologia subacquea. È stato annunciato durante la Fiera dell’Editoria dedicata all’archeologia dall’Ing. Domenico Ricciardi, Presidente del Mediterraneum-Acquario di Roma, e dopo che è stata firmata la convenzione tra l’Acquario e il Museo Nazionale Preistorico Etnologico Luigi Pigorini. Presso l’Acquario, che avrà una superficie totale di 14000 mq e sarà il più grande d’Europa, verranno allestite delle vasche dove verrà illustrata l’archeologia subacquea e l’evoluzione delle faune marine: verranno illustrate le varie fasi della ricerca archeologica subacquea e i momenti di studio, dando quindi importanza e maggiore visibilità a un campo di studio di grande rilevanza nella nostra ricerca..
È previsto un programma di visite guidate con scopo didattico per le scuole di ogni grado e sono state attivate delle convenzioni, con lo stesso intento, con la Facoltà di Ingegneria de La Sapienza di Roma e con l’Università Campus Biomedico. L’obiettivo è incrementare la ricerca sulle tecnologie robotiche applicate ai contesti marini e monitorare le specie malate e in via d’estinzione ospitate in alcune vasche curatorie.
Inoltre, verrà finanziata una borsa di studio per un dottorato in Ingegneria biomedica presso il Campus Biomedico di Roma, in modo da dare a un giovane studioso la possibilità di affrontare questo campo di ricerca. - FONTE ARCHEORIVISTA.IT (Articolo di Melania Marano - 11 luglio 2011)

'Speleonight': le grotte di Castellana sotto la lente d'ingrandimento

Laboratori, giochi e visite speciali: questo e molto altro ancora offriranno le Grotte di Castellana per tutto il mese di agosto.

A partire dal 1° agosto, infatti, tutte le sere alle ore 21,30 si terrà la Speleonight, una visita guidata al buio della cavità carsica accompagnata da veri speleologi.  L'edizione di quest'anno vedrà varie novità come il laboratorio Microcosmo e La magia dell'acqua per scoprire la fauna delle grotte e la forza dell'acqua che scorre nel sottosuolo. I turisti, insomma, avranno solo l'imbarazzo della scelta per una delle tante proposte ideate per il mese di agosto. E non è finita perchè un'altra importante opportunità offerta del complesso delle Grotte è la scoperta del mondo astronomico, grazie al telescopio Sirio presente nell'Osservatorio situato sulla terrazza del Museo Speleologico Anelli. Il costo del biglietto è di 20 euro. Prenotazione obbligatoria. - INFO: Tel.068548600 - 0669304177 Cell.3208116879

venerdì 15 luglio 2011

Intervista a Giovanni Badino, speleologo, Presidente dell'Associazione LA VENTA (fonte RAIRADIO3)

È la nuova frontiera dell'esplorazione del nostro pianeta. Il mondo ipogeo di grotte, cunicoli, caverne, nel quale si calano legioni di avventurosi speleologi. La loro passione, ma anche le loro paure, le descrive il giornalista statunitense James Tabor nel libro La discesa. Viaggio al centro della Terra (Elliot Edizioni 2011). E Giovanni Badino, speleologo, presidente dell'Associazione La Venta, ci racconta i suoi viaggi negli abissi rocciosi. E poi l'evoluzione del rapporto tra gli esseri umani e le macchine nelle parole di Genevieve Bell, antropologa e responsabile del settore ricerca della Intel.  Al microfono Rossella Panarese. La musica di oggi è Einsame Blumen (da Waldszemen op. 82) di Robert Schumann, eseguita da Claudio Arrau.

giovedì 23 giugno 2011

Luglio-agosto 2011: Settimana dell'Archeologia subacquea in Puglia: Egnazia sommersa

SEMINARI DI ARCHEOLOGIA SUBACQUEA a GIOVINAZZO (18-21 luglio) e EGNAZIA (22-24 luglio / 27-31 agosto):  Il progetto, a scadenza pluriennale, si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo le tematiche della tutela e valoriazzione dell'archeologia subacquea in Puglia, evidenziandone il notevole patrimonio di beni culturali sommersi. Si propone altresi di formare un nucleo di appassionati di archeologia subacquea fornendo nozioni di storia, di geologia, normativa e tecniche di salvaguardia, di cantieristica e di mappatura, completando il corso con esercitazioni pratiche con un campo scuola allestito all'interno del sito archeologico di Egnazia. Ulteriore momento del progetto del 2011 si configura nella mappatura e realizzazione di un percorso filoguidato sui resti dell'antico porto romano di Egnazia, da interfacciare con il parco archeologico terrestre, in modo di dare in futuro ai turisti subacquei una visione d'insieme dell'importante sito storico di Egnazia con visite guidate. ACCEDI AL PROGRAMMA COMPLETO DEI SEMINARI E ALLE INFORMAZIONI PER LA PARTECIPAZIONE

mercoledì 1 giugno 2011

In edicola il nuovo numero della rivista GEO con un articolo sulle esplorazioni in Chiapas del gruppo "LaVenta"

... gli uomini avanzano da ore nella foresta, aprendosi un varco a colpi di machete. Il cammino è reso difficile dalla vegetazione e dalla morfologia del terreno. Lame di calcare alte anche 10 metri, affilate come coltelli, formano barriere insormontabili, avvolte nel verde fittissimo che impedisce di vedere lontano. Il terreno tormentato obbliga a deviazioni tortuose. Attuttito dal fogliame, di tanto in tanto si sente il verso di un uccello o l'urlo di una scimmia. Fa caldo e l'umidità è vicina al 100%....

"I nuovi esploratori" è il titolo del numero 66 della rivista Geo, in edicola da questi giorni con il mensile di giugno. Tra le sue pagine trova spazio un articolo scritto da Natalino Russo, interamente dedicato alle esplorazioni in Chiapas dell'associazione "LA VENTA".
Una copertina "glaciale" introduce le quindici pagine ricche di foto e pathos.

sabato 28 maggio 2011

8 giugno 2011: Convegno "ARCHEOMAR: PER UNA CARTA ARCHEOLOGICA DELLE ACQUE ITALIANE"

Presso la sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in Via di San Michele, 22 Sala dello Stenditoio, il giorno 8 giugno 2011 dalle ore 9.00 alle ore 13.00, si terrà il convegno di archeologia subacquea “Archeomar: per una carta archeologica delle acque italiane“ . Il convegno è organizzato dalla Direzione Generale per le Antichità “Archeomar censimento dei beni archeologici sommersi dei mari italiani “ .

Per confermare la presenza al convegno: Segreteria Archeomar - Direzione Generale per le Antichità - Roma - archeomar@beniculturali.it - fax: 0658434722 - tel.: 0658434767, 0658434701, 0658434768, 0658434711

lunedì 23 maggio 2011

E' iniziata l'indagine speleologica dei sotterranei di Palazzo Caetani per scopi storici, culturali e turistici

Viaggio al centro della nostra storia.


Il Comune di Cisterna di Latina ha stipulato una convenzione con la Società Speleologica Italiana per una indagine speleologica dei sotterranei del Palazzo Caetani, più semplicemente note come “Grotte Caetani”.

Come è noto, al di sotto del cinquecentesco palazzo, si inabissano profonde ed ampie strutture ipogee finora di origine e destinazione misteriose. Probabilmente utilizzate come cava estrattiva per alcuni dei materiali necessari all’edificazione di Palazzo Caetani, la struttura originaria delle grotte risale ad epoche antichissime e sono state utilizzate per vari motivi nel corso dei secoli fino ad essere, per migliaia di cisternesi, luogo di rifugio dai bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale. Per questi motivi il Comune di Cisterna di Latina ha dato incarico di effettuare uno studio alla Società Speleologica Italiana, associazione nazionale di riferimento per la speleologia, che ha come fine la promozione dei modi idonei e corretti di interazione tra il mondo sotterraneo e quanti lo esplorano, lo visitano per ricerca, studio o personale curiosità. È un’associazione di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero per l’Ambiente (art.13 Legge n. 349/1986),ed è Membro dell’Union Internationale de Spéléologie e della Fédération Spéléologique Européen.

La S.S.I. effettuerà ricerche cartografiche, esplorazioni mediante scavi e/o video-ispezioni, produzione di documentazione fotografica, valutazione rischio radon, rilievo topografico delle parti mancanti, valutazione sullo stato delle strutture ipogee dal punto di vista geologico, formulazione di alcune ipotesi di fruizione turistica. Infine fornirà i contenuti definitivi e testi su supporto elettronico per la realizzazione di pannelli didattico-museali volti al potenziamento della mediazione culturale preordinata alla miglior fruizione del percorso di visita già esistente.

“E’ per me un sogno che si realizza – ha detto il Sindaco quest’oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto -. Si tratta di un lavoro non soltanto scientifico ma anche con scopi turistici, per questo coinvolge anche l’assessore al Turismo Marco Muzzupappa e quello alla Cultura Adolfo Marini. Abbiamo contattato, già da oltre un anno, l’ente più autorevole nel settore e da una decina di giorni hanno iniziato a lavorare per indagare e mappare le grotte. Tutto il materiale documentario verrà esposta su dei pannelli didattico-museali in una delle sale di Palazzo Caetani”.

Abbiamo accettato volentieri questo incarico – hanno detto Carla Galeazzi, Coordinatore della Commissione Nazionale Cavità Artificiali, e Mario Mazzoli, Coordinatore della Commissione
Permanente per la Speleologia Subacquea e Direttore Generale della A.S.S.O. Onlus. Da un sopralluogo abbiamo accertato che questi sotterranei scavati dall’uomo possono rappresentare per Cisterna, in termini storici, culturali e turistici, molto di più di quanto lo sono ora. Effettueremo delle indagini anche sulla cisterna sotto la Fontana Biondi e chiediamo l’aiuto dei cittadini nel raccontarci com’erano le grotte un tempo e a farci visionare quelle sotto le proprie abitazioni al fine di riuscire ad interpretarne le direzioni e quindi dove rivolgere le indagini”.

Il Sindaco ha colto l’occasione per annunciare anche il ritrovamento di fotografie conservate in un museo di Londra raffiguranti gli originali affreschi che decoravano gli interni di Palazzo Caetani. “Presto – ha detto Merolla - allestiremo una sala del palazzo con all’interno le gigantografie delle copie di quelle foto”.

Cisterna di Latina, 21 maggio 2011

mercoledì 18 maggio 2011

21 maggio, Castello di Santa Severa: Museo "aperto" e presentazione del nuovo libro di Alberto Angela

Sabato 21 maggio, dalle ore 10 alle 17 circa, al Castello di Santa Severa ci saranno numerosi eventi: museo aperto, laboratori didattici, presentazione e mostra dei lavori dell' Accademia delle Arti di Pyrgi (Direttore Artistico Nicoletta Retico, presente con le allieve dei suoi corsi) e Alberto Angela presenta il suo ultimo libro.


Dopo aver scoperto il “Museo del Mare e della Navigazione Antica” ed averlo presentato in uno Speciale di Superquark lo scorso anno, il noto conduttore televisivo Alberto Angela torna nel Castello di Santa Severa per far conoscere il suo ultimo libro intitolato “Impero: un viaggio nell’impero di Roma seguendo una moneta”. Per tutti gli interessati alla materia sabato 21 maggio, alle ore 10, nella bella cornice del Cortile delle Barrozze, l’autore terrà una breve conferenza per illustrare i contenuti dell’opera divulgativa che, nella migliore tradizione del giornalismo scientifico italiano, introduce il grande pubblico alla conoscenza del mondo antico.

Alberto Angela riprende il suo viaggio accompagnando il lettore attraverso l’impero romano all’epoca della sua massima espansione. L’epoca di Traiano costituisce lo scenario del racconto in cui si intrecciano storie, volti, testimonianze di vita di duemila anni fa. Frutto di una lunga ricerca storica e archeologica, accompagnata dall’occhio “curioso” e attento del ricercatore scientifico, “Impero” è l’ennesima prova della bravura dell’ Ulisse televisivo.

La giornata del 21 sarà aperta dal Direttore del Museo del Mare Dott. Flavio Enei, organizzatore dell’evento coadiuvato dalla Dott.ssa Alessandra Squaglia della Soc. Archeodromo. Il Sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca porterà il saluto della città che ha visto il suo Museo Civico presentato all’interno di una puntata di Superquark ed espressamente citato nel libro per la valenza scientifica delle ricostruzioni navali realizzate per la migliore comprensione dei visitatori.

A conclusione della conferenza avrà luogo un altro importante evento: l’Associazione Herity International consegnerà al Museo del Mare la targa che attesta l’avvenuta certificazione internazionale della struttura museale per l’ottima qualità delle proposte culturali e dell’impegno per la divulgazione scientifica e didattica. Il Direttore Enei, insieme al Sindaco Bacheca ed al Segretario generale di Herity Prof. Maurizio Quagliolo, scopriranno la targa affissa nel museo con la collaborazione dell’ospite d’onore Alberto Angela.

Per il Museo del Mare e della Navigazione Antica del Comune di Santa Marinella è un nuovo importante successo che giunge grazie all’impegno quotidiano del nutrito staff di operatori museali e di volontari che da tanti anni lavorano per lo sviluppo culturale e turistico del territorio.

Vi aspettiamo!

lunedì 2 maggio 2011

Roma, dal 19 al 22 maggio 2011: "SALONE DELL'EDITORIA ARCHEOLOGICA DI ROMA"




La seconda edizione del “Salone dell’Editoria Archeologica di Roma”, manifestazione culturale promossa dalla Ediarché-Editoria per l’Archeologia Srl e patrocinata dalla SAIA-Scuola Archeologica Italiana di Atene, dal DAINST-Istituto Archeologico Germanico e dall’École Française de Rome, ha come protagonista privilegiato il libro di archeologia. Centro della manifestazione è, infatti, proprio l’esposizione-vendita di pubblicazioni di archeologia, antropologia e storia antica all’interno di stand espositivi oppure nella Biblioarché, la Libreria in Comune che raccoglie i prodotti editoriali più significativi e le novità delle case editrici specializzate. La cornice all’evento è ancora una volta la prestigiosa sede della Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”, istituzione pubblica al servizio della società multiculturale e del suo sviluppo civile, impegnata nella ricerca, nella salvaguardia e nella promozione della comunicazione - a fini conoscitivi, educativi e ricreativi - del patrimonio materiale e immateriale d'interesse paletnologico ed etnoantropologico. Un ricco programma di presentazioni di libri, conferenze, lezioni universitarie, dibattiti, convegni accompagna l’esposizione-vendita. - COMUNICATO STAMPA AGGIORNATO DEL 2 MAGGIO 2011

venerdì 15 aprile 2011

16 aprile - 16 ottobre 2011: Mostra: “STORIE DI NAVI E RELITTI DEL PROMONTORIO DI PORTOFINO”

“STORIE DI NAVI E RELITTI DEL PROMONTORIO DI PORTOFINO” Abbazia di San Fruttuoso - Camogli (GE) - da sabato 16 aprile a domenica 16 ottobre 2011 - Con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali


Racconti affascinanti di naufragi che nei secoli si sono susseguiti davanti alla splendida costa ligure della Riviera di Levante: questo è il tema avvincente e suggestivo che sarà al centro della mostra semestrale promossa dal FAI - Fondo Ambiente Italiano, dall’Associazione Culturale Echi di Liguria e dal Comune di Camogli nella cornice della millenaria Abbazia di San Fruttuoso di proprietà del FAI. Da sabato 16 aprile a domenica 16 ottobre 2011, infatti, la Sala Capitolare dell’Abbazia e la Torre Doria ospiteranno la mostra “Storie di navi e relitti del Promontorio di Portofino”. Il percorso di visita si svilupperà per nuclei tematici e prevede l’esposizione di fotografie, reperti originali, dipinti d’epoca, modelli navali, ex-voto marinari, documenti e impianti didascalici in grado di facilitare la comprensione del pubblico.

Tra le tante storie “in mostra” anche quella commovente della pirofregata inglese “Croesus” che, salpata da Genova per la Crimea carica di soldati piemontesi nel 1855, si arenò in fiamme davanti a San Fruttuoso: solo grazie all’abnegazione delle sorelle Caterina e Maria Avegno la maggior parte dei naufraghi riuscì a salvarsi. Maria Avegno, deceduta durante i soccorsi, e insignita della Victoria Cross, prestigiosa onorificenza britannica, riposa nella Cripta dei Doria all’Abbazia di San Fruttuoso. Il viaggio proseguirà attraverso la riscoperta dei resti di una nave romana e di una cinquecentesca caracca spagnola. Esplorando poi vari mercantili, si arriverà all’ultimo eccezionale ritrovamento nell’Area Marina del Parco di Portofino: un U-boot (ovvero un sommergibile) tedesco perfettamente conservato, avvolto dalla natura prepotente e meravigliosa. Nella sala video allestita per l’occasione, verranno inoltre proiettati eccezionali filmati realizzati in questi anni da famosi subacquei documentaristi per varie emittenti televisive internazionali. La mostra, organizzata dall’Associazione Culturale Echi di Liguria con lo scopo di valorizzare il patrimonio artistico, culturale e ambientale ligure e del comprensorio della Riviera di Levante, ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e di Regione Liguria, Provincia di Genova, Camera di Commercio di Genova, Scuola Telecomunicazioni FF.AA., Ente Parco di Portofino, Parco Marino di Portofino, Comuni del Tigullio.


Biglietto d’ingresso (comprensivo di visita alla mostra e all’Abbazia): Adulti: € 7,50; Bambini (4-12 anni): € 4,50; Iscritti FAI, Soci National Trust e residenti del Comune di Camogli: € 2,00; Scolaresche: € 3,50 (a studente).


Orari di apertura di mostra e Abbazia (ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura): Aprile, maggio* e seconda metà di settembre: 10.00–16.45 tutti i giorni * Sabato e domenica ore 17.45 / Da giugno a metà settembre: 10.00–17.45 tutti i giorni / Ottobre: 10.00–15.45 tutti i giorni


Coordinamento e Ufficio stampa mostra: Omnia Service – Rapallo, tel. 0185-64396; www.omniaeventi.com

venerdì 8 aprile 2011

7 aprile 2011: Mostra "IL RELITTO DELLA NAVE PO" ad Expolevante 2011 a Bari


Il 7 aprile prossimo alle 18:30 in Expolevante 2011 a Bari, Fiera internazionale per il tempo libero, sport, turismo e vacanze, si inaugura la mostra “Il Relitto di nave Po” a cura del gruppo A.S.S.O (Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione) con proiezione del documentario opera di Massimo d'Alessandro assieme a tutta Studio Blu Production. Le foto sono di Gennaro Ciavarella. La mostra è uno degli eventi di PhotoMediterranea 2011.

L’A.S.S.O. in collaborazione con il servizio navale della Guardia di Finanza di stanza in Albania e con Blu Sub di Tirana ha esplorato il relitto della Po, nave ospedale italiana, silurata dagli Swordfish inglesi nel marzo del 1941 Un’esplorazione ha consentito ai tecnici della A.S.S.O. di penetrare negli ambienti interni dei ponti inferiori nella sala macchine della sala operativa dell’officina e di altri ambienti di interesse storico. L'eplorazione è stata documentata dalle fotografie di Gennaro Ciavarella e dalle riprese Blu Sub Production che hanno da base alla realizzazione di un servizio di RAI 2 Dossier. (durante la mostra saranno distribuite gratuitamente copie del numero di Archeologia Viva con un ampio servizio sul relitto).


martedì 5 aprile 2011

Roma, 12 aprile 2011: Convegno "ARCHEOMAR - PER UNA CARTA ARCHEOLOGICA DELLE ACQUE ITALIANE"

Siamo spiacenti di dover comunicare che a causa di imprevisti problemi organizzativi del Superiore Ministero il Convegno di Archeologia Subacquea del 12 aprile 2011 “ ARCHEOMAR - PER UNA CARTA ARCHEOLOGICA DELLE ACQUE ITALIANE ” è stato rinviato a data da stabilire. Ci scusiamo per il contrattempo e sarà nostra cura comunicare tempestivamente i riferimenti per il nuovo appuntamento. Direzione Progetto Archeomar



Roma, 12 aprile 2011 - San Michele a Ripa - Sala dello Stenditoio - ore 10.00-13.00 Secondo appuntamento con l'archeologia subacquea italiana. Il convegno su " Progetto Archeomar per una carta archeologica delle acque italiane " , si svolgerà martedì 12 aprile 2011 presso il Complesso Monumentale del San Michele a Roma. L'evento, ospitato all'interno della XIII Settimana della Cultura del MiBAC (9 al 17 aprile 2011), è organizzato dalla Direzione Generale per le Antichità in collaborazione con la Segreteria del Progetto Archeomar. Il convegno farà il punto sulle tecniche e le metodologie realizzate per la compilazione di una cartografia, finalizzata al censimento e allo studio dei siti archeologici sommersi delle acque italiane. Il convegno è organizzato dalla Direzione Generale per le Antichità Archeomar censimento dei beni archeologici sommersi dei mari italiani. La presenza dovrà essere confermata presso la seguente mail: archeomar@beniculturali.it . CLICCARE QUI PER MAGGIORI INFORMAZIONI

domenica 3 aprile 2011

9 aprile 2011: Proiezione del documentario "IL MISTERO DI SAN NILO"



Sabato 9 aprile 2011, alle ore 11.30, nell'ambito della Cerimonia di inaugurazione del 1° SALONE EDITORIA DELL'IMPEGNO di Grottaferrata verrà proiettato il documentario "IL MISTERO DI SAN NILO" di Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico per la regia di Massimo D'Alessandro. Il documentario racconta le ricerche della A.S.S.O. e del Centro Ricerche Sotterranee EGERIA nei sotterranei e cunicoli dellAbbazia di San Nilo a Grottaferrata in una esplorazione che ha lo scopo principale di rilevare, documentare e ricostruire le strutture sotterranee del complesso architettonico.

Nel corso della mattinata verranno anche proiettati due importanti documenti filmati sulla storia dell'Abbazia di San Nilo in Grottaferrata: "La gemma orientale dei Papi" di Alessandro Blasetti (1947) e il documentario "San Nilo di Rossano e l’Abbazia greca di Grottaferrata: Storia e Immagini" (2010, Produzione Lg Maveric Communication). ACCEDI AL SITO UFFICIALE DEL SALONE

giovedì 24 marzo 2011

Trasmissione televisiva sull'Incontro di ARCHEOLOGIA VIVA

Sabato 26 marzo alle ore 11.50 sull'emittente televisiva TVRTeleitalia/7Gold (in antenna da Viterbo a La Spezia) va in onda il programma "I fatti di cui si parla" con il servizio speciale "TUTTI PAZZI PER L'ARCHEOLOGIA" interamente dedicato al recente 8° Incontro Nazionale di Archeologia Viva. Chi non sarà in grado di collegarsi potrà vedere lo stesso reportage a partire dal 2 aprile su www.archeologiaviva.tv

Roma, 26 marzo 2011: Conferenza "L'IDRAULICA ANTICA" (ciclo conferenze "Roma svelata" a cura di RomaSotterranea)

Sabato 26 Marzo, alle ore 10.45 "L'idraulica antica" con l'idrogeologo Leonardo Lombardi. Appuntamento presso la sede della British School at Rome, l'Accademia Britannica di Archeologia, Storia e Belle Arti, in Via Gramsci 61.
Per il 4° anno Roma Sotterranea organizza - con il Patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali di Roma Capitale - il ciclo di conferenze “Roma Svelata”.
La nostra attenzione si focalizzerà sul fondamentale ruolo che l’acqua ha avuto nello sviluppo della città di Roma e dell’Impero che intorno ad essa si creò.
Partendo dalla realtà idrogeologica dell’area in cui sorse poi Roma, continuando con le tecniche utilizzate per lo sfruttamento e la conservazione dell’acqua, che a volte è stata trasportata per decine di chilometri pur di approvvigionare una popolazione sempre crescente. Il Vergine, unico fra gli undici acquedotti Imperiali ancora in funzione, sarà l’esempio per eccellenza della maestria idraulica degli antichi romani e fungerà da trait d’union con l’argomento trattato nell’ultima conferenza: la gestione delle acque a partire dal XVI secolo. Le conferenze, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, si svolgeranno nella mattinata del sabato in quattro appuntamenti tra marzo e maggio. Gli interventi dureranno circa 1 ora e 30 minuti ognuno. Inoltre, grazie alla collaborazione con il mensile "Forma Urbis", ai partecipanti sarà distribuita gratuitamente una copia della rivista.... CONTINUA A LEGGERE SUL SITO DI ROMASOTTERRANEA

martedì 22 marzo 2011

"SPELEOLOGI IN VETTA": primi risultati della spedizione "PALAWAN2011" dei nostri amici del gruppo "LA VENTA"

Riceviamo e pubblichiamo dai nostri amici del gruppo "LA VENTA": "Una trentina di partecipanti che si sono succeduti per un periodo complessivo di circa 40 giorni hanno esplorato sottosopra una parte del massiccio calcareo dell'isola. I primissimi risultati non si sono fatti attendere infatti, già dalle prime giornate, sia il Puerto Princesa Subterranean River che il Little Underground River (due grotte molto vicine, che si aprono sulla costa dell'isola di Palawan) si sono rivelate generose di gallerie e nuove prosecuzioni. Chilometri di gallerie di ampiezze stupefacenti (si veda il rilievo del PP Subterranean River a confronto con quello del sistema italiano del Corchia), importantissimi ritrovamenti paleontologici e, in chiusura, il raggiungimento della vetta fino ad oggi inviolata del monte Saint Paul, la cima più alta dell'isola. Delle grandi gallerie abbiamo già dato ampia diffusione nei giorni scorsi. Sale larghe 100 metri e lunghe più di 250 cui abbiamo dato il nome di "150 Years Chamber", per dedicare la scoperta ai festeggiamenti del Centocinquantesimo dell'Unità d'Italia.
Invece, in merito al raggiungimento della vetta del St. Paul abbiamo pubblicato poche ore fa un pezzo emozionale sul nostro blog; mentre presto scriveremo anche dell'inaspettato ritrovamento di un fossile di Halitherium, un sirenide che viveva nella laguna Eocenica 10/15 milioni di anni fa. ACCEDI AL SITO "LA VENTA" PER APPROFONDIMENTI E INFORMAZIONI

IL FARO NEL MONDO ANTICO: UNA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA

Dall'ultimo numero della rivista "L'ARCHEOLOGO SUBACQUEO" abbiamo estratto un interessante articolo sui fari antichi:

"Plinio il Vecchio (Storia Naturale, XXXVI, 83) aveva dei dubbi sulla luce prodotta dai fari in epoca romana: una luce fissa poteva essere scambiata dal navigante per quella di una stella.
Questa ed altre osservazioni furono presentate negli ormai storici studi sui fari antichi
di L.A.Veitmeyer, (Leuchtfeur in der Antike, 1900) e di HeThiersch (Pharos, Antike und Islam, 1909). Entrambi erano ingegneri interessati alla storia del faro nel mondo antico non tanto in sé, quanto per que tioni tecniche e architettoniche: il primo ad illustrare l'innovazione della lampada Fresnel a luce interrnittente, il secondo la derivazione dei minareti islarnici dal faro di Alessandria. L'idea di segnalare col fuoco ai naviganti è antichissima e in origine aveva uno scopo offensivo: durante la guerra di Troia, Nauplio, per vendicare la morte del figlio Palamede,.....
CONTINUA A LEGGERE LA VERSIONE INTEGRALE DELL'ARTICOLO

INTERFERENZE TRA PARCHEGGI INTERRATI E CONTESTO GEOLOGICO A ROMA

Per gentile concessione degli autori riportiamo il testo integrale di un articolo pubblicato sulla rivista bimestrale dell'Ordine degli Architetti di Roma e Provincia su: INTERFERENZE TRA PARCHEGGI INTERRATI E CONTESTO GEOLOGICO A ROMA.

Vengono evidenziate alcune esperienze a Roma riguardanti la costruzione di parcheggi interrati che intercettano la falda acquifera e le relative modificazioni della circolazione idrica sotterranea, con effetti sullo stato di addensamento dei terreni acquiferi, che si ripercuotono sulla stabilità
degli edifici coinvolti. ACCEDI AL TESTO INTEGRALE DELL'ARTICOLO

di Giuseppe Gisotti - SIGEA Società Italiana di Geologia Ambientale - con la collaborazione di Leonardo Lombardi, Liborio Rivera, Pierfranco Ventura

mercoledì 16 marzo 2011

AIOSS - Associazione Italiana Operatori Scientifici Subacquei - Lettera ai Soci 2011

Cari Operatori Scientifici Subacquei italiani,
a poco più di un anno dalla costituzione della nostra associazione di categoria professionale, è giunto il momento di fare il punto su quanto realizzato e sugli impegni e sfide che ci attendono.

Attività 2010: Il 2010 ha visto la costituzione dell’AIOSS, regolarmente registrata come associazione di categoria professionale. Questo naturalmente ha comportato dei costi e alcune pratiche burocratiche. Fin dalla sua costituzione, è stato aperto il portale Internet ufficiale (http://www.aioss.info/) che costituisce il principale organo d’informazione. Sul portale sono consultabili le informazioni riguardanti l’associazione (Statuto, Consiglio Direttivo, Comitato Tecnico-Scientifico, Iscritti) e le informazioni relative ad eventi e news di possibile interesse. Sono inoltre archiviati documenti, rassegna stampa e bibliografia d’interesse. Una delle attività più importanti è rappresentata dal dialogo intrapreso con le Istituzioni, in particolare con la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, e con le altre associazioni di categoria per collaborare alla definizione del quadro normativo nazionale in via definizione in materia di attività professionali subacquee..... CONTINUA A LEGGERE IL DOCUMENTO

lunedì 28 febbraio 2011

9 marzo, Roma: CONVEGNO DI ARCHEOLOGIA SUBACQUEA SUI RISULTATI PRELIMINARI DEL PROGETTO ARCHEOMAR

IL PROGETTO ARCHEOMAR 2: LAZIO E TOSCANA
CONVEGNO DI ARCHEOLOGIA SUBACQUEA
9 marzo 2011 - 9.30-13.30
Roma, Sala dello Stenditoio - Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Via di San Michele 22

Presentazione dei risultati preliminari del Progetto Archeomar, censimento dei beni sommersi delle regioni Lazio e Toscana. CLICCARE QUI PER IL PROGRAMMA COMPLETO DEL CONVEGNO

Segreteria:
Tel.: 0658434767 - 0658434701 - 0658434237 Telefax : 0658434722

Rif. e-mail: daniele.ciocchetti@beniculturali.it - cinzia.nuccitelli@beniculturali.it
claudio.solazzi@beniculturali.it

A cura di: MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI - DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITA’ - PROGETTO ARCHEOMAR

domenica 27 febbraio 2011

5 marzo, Roma: Conferenza: "L'ACQUA A ROMA PRIMA DELL'ANTROPIZZAZIONE"

Anche per il 2011 Roma Sotterranea organizza il ciclo di conferenze gratuite "Roma Svelata". Quest'anno approfondiremo il ruolo fondamentale dell'acqua nello sviluppo della città di Roma.

Il primo appuntamento è per sabato 5 marzo, ore 10.45 con il geologo Angelo Corazza che terrà la conferenza: "L'ACQUA A ROMA PRIMA DELL'ANTROPIZZAZIONE". L'incontro si terrà presso 'Accademia Britannica di Archeologia, in Via Gramsci 61. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
CLICCARE QUI PER VEDERE IL PROGRAMMA COMPLETO DELLE CONFERENZE E LE INDICAZIONI SU COME RAGGIUNGERE IL LUOGO DELLE CONFERENZE

venerdì 25 febbraio 2011

26 febbraio: Conferenza "LE ORIGINI DEL PORTO DI PYRGI ALLA LUCE DELLE RECENTI SCOPERTE"

Sabato 26 febbraio ore 17.00 - Castello di Santa Severa - Museo del Mare

Conferenza: "LE ORIGINI DEL PORTO DI PYRGI ALLA LUCE DELLE RECENTI SCOPERTE"

A cura del Dott. Flavio Enei (Direttore del Museo del Mare e della Navigazione Antica)

Ingresso libero - Per informazioni: http://www.museosantasevera.org/

CITTA' DI SANTA MARINELLA - MUSEO DEL MARE E DELLA NAVIGAZIONE ANTICA - GRUPPO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO CERITE (onlus)