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lunedì 20 febbraio 2012

RELITTI IN FRANCIA E LIGURIA (dal sito Speleosubtek.com)

Nella pagina dedicata del sito Speleosubtek.com sono presenti delle interessanti relazioni e gallerie fotografiche sui seguenti RELITTI:
  • PROVENZA (Francia): La costa provenzale è ricca di relitti, la splendida visibilità e le forti correnti aiutano a caratterizzare queste difficili immersioni (le foto che seguono sono di Attilio Eusebio e Elisa Godino)
  • Nave HAVEN (Liguria):  Una breve storia dell'Haven, il relitto più grande del Mediterraneo e forse il più bello. Le foto che seguono sono di Sergio Doglio, Cristiana Rollino, Elisa Godino e Attilio Eusebio.
  • Nave UMBERTO I° (Liguria): Vicino all'isola della Gallinara, perso nel mare, una impegnativa immersione, spesso con corrente e la presenza di reti.
  •  Nave BOLZANETO (Liguria): Nei pressi di Levanto, un relitto interessante e mai banale. Scarsa visibilità e reti lo rendono molto particolare.
  • Nave TYFLIS (Liguria): Una gran classica ma sempre interessante dove spesso si fanno incontri inconsueti

giovedì 16 febbraio 2012

18 febbraio, presso BIGBLU (Fiera di Roma): “COSA C’E’ SOTTO?! MONDI SOMMERSI E SOTTERRANEI” - Documentario, foto, filmati e testimonianze dirette



Sabato 18 FEBBRAIO ore 17.00, presso il PALCO CENTRALE della Manifestazione "BIGBLU - Salone internazionale della Nautica e del Mare" (FIERA DI ROMA)

Proiezione in anteprima assoluta del documentario:
di Massimo D’Alessandro e Mario Mazzoli

Seguono interventi e testimonianze dirette di:
Stefano Barbaresi (Responsabile tecniche di immersione A.S.S.O.)
Massimo D'Alessandro (filmmaker)
Alfredo Digiovampaolo (Giornalista RAI)
Flavio Enei (Direttore Museo del Mare di Santa Marinella)
Mario Mazzoli (Direttore Generale A.S.S.O.)
Sommozzatori dei Carabinieri
Sommozzatori della Guardia di Finanza
Sommozzatori dei Vigili del Fuoco
Paolo Zazzeri (Imprenditore Dive System)

Foto: Maurizio Bonanni, Gennaro Ciavarella, Marco Vitelli
Riprese video: Stefano Barbaresi, Marco Campolungo, Fabio Ferro, Marco Vitelli

mercoledì 15 febbraio 2012

CONCORDIA: LE IMMAGINI DELLO SCAFO IN 3D (da GalileoNet.it)

La Costa Concordia si è spostata di circa 60 centimetri dal punto in cui è naufragata quasi un mese fa. Ma tra tante cattive notizie, sembra essercene qualcuna positiva: si starebbe semplicemente adagiando sugli scogli sottostanti e non rischia, almeno per ora, di scivolare sul fondale, a 70 metri di profondità. Altra buona notizia: sotto la nave c'è tutto lo spazio che serve a sub, speleologi e robot per compiere le operazioni all'interno del relitto - tra cui quella di svuotamento dei serbatoi (inizio previsto per il 13 febbraio) - “comodamente” e senza correre particolari rischi. Lo mostrano le immagini 3D, dettagliatissime, della nave e del fondale, ottenute grazie a sistemi sonar e laser di ultima generazione.  Per prevedere i movimenti della nave e le sue reazioni alle operazioni di recupero servono informazioni molto precise e complete sulla batimetria, sullo stato della struttura, sul tipo di fondale e sulla presenza di oggetti estranei. Le prime sono state ottenute lo scorso 18 gennaio dal Nucleo Operativo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Milano e dai tecnici di Codevintec (azienda italiana che fornisce expertise e strumentazione nei settori della geologia, della navigazione e dell'imaging 3D), che in questi giorni stanno preparando un rapporto sui rilievi dello scafo per la Protezione Civile.  “Abbiamo visto che la nave poggia su due scogli, uno a poppa, molto grande, e uno a prua, un po' più piccolo. In mezzo, invece, c'è sabbia”, ha spiegato Andrea Faccioli di Codevintec: “Non abbiamo la competenza per fare delle previsioni, ma le prime rilevazioni mostrano che la nave non si sta muovendo: si sta solo deformando, cioè accasciando, sugli scogli”.  Lo strumento che ha permesso di ottenere le immagini in 3D sott'acqua è un sonar multibeam molto sofisticato, in grado di vedere oltre 450 metri di profondità: “E' come avere a disposizione 500 ecoscandagli che ...... CONTINUA A LEGGERE SU GALILEONET.IT

martedì 14 febbraio 2012

RELITTI E MERAVIGLIE DEL MARE. NASCE IL MUSEO ACQUARIO (da Infosalento.it)

Biologia marina e archeologia subacquea, relitti del passato custoditi nelle profondità e biodiversità: sono i grandi tesori nascosti nel mare del Salento che si preparano ad essere "scoperti" grazie al progetto "Apreh" (Aquaria for the Promotion of Environment and History). Un grande Museo Acquario che verrà realizzato a Santa Maria al Bagno per svelare ai visitatori le meraviglie dei nostri mari. Ieri il progetto è stato presentato in conferenza stampa a palazzo Adorno dagli enti interessati ovvero l'Università del Salento; con il professor Genuario Belmonte, direttore del Dipartimento di Biologia Marina e responsabile scientifico del progetto, la Provincia e il Comune di Nardò mentre al di là dello Ionio, partner per la realizzazione di un museo simile in Grecia, saranno la municipalità di Cefalonia e l'Università di Patrasso. «Ci sono molte cose che i mari del Salento custodiscono e che la gente non conosce», ha ricordato ieri in conferenza stampa il professor Belmonte ed è dunque da questo desiderio di divulgazione che nasce il progetto del Museo Acquario, per rendere in qualche modo visitabili "da terra" gli ambienti marini del Salento e di Nardò in particolare. Gli scenari naturalistici meritevoli di tutela, gli esempi ... CONTINUA A LEGGERE SU INFOSALENTO.IT