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giovedì 24 gennaio 2013

L'EMISSARIO DEL LAGO DI NEMI (di Carla Galeazzi del Centro ricerche sotterranee EGERIA)

L’esistenza nel sottosuolo di antiche cavità artificiali ancora inesplorate ha ormai da decenni attirato l’attenzione di numerosi ricercatori che, utilizzando esperienze e tecniche mutuate dall’attività speleologica, hanno avviato tutta una serie di indagini volte a recuperare alla conoscenza questa parte ignorata della storia del rapporto tra l’Uomo e il suo territorio. Tale attività, a livello nazionale come internazionale, è andata acquistando una sempre maggiore consistenza e consapevolezza, tanto da indurre la Società Speleologica Italiana a creare una “Commissione Cavità Artificiali” ed ad editare una apposita rivista (Opera Ipogea) per raccogliere e divulgare le numerose acquisizioni che andavano accumulandosi nel tempo. In tale contesto, sul finire degli anni ’90 del secolo ora trascorso si è spontaneamente formato a Roma un gruppo di ricercatori trovatisi a collaborare nella esplorazione e studio dell’antico acquedotto di Palestrina. Esaurito tale obiettivo, e consegnata alle stampe la relazione conclusiva, questi ricercatori hanno convenuto di continuare quella che appariva una fruttuosa collaborazione affrontando una problematica che da anni era al centro dell’attenzione nell’area laziale, quella dell’antico emissario del lago di Nemi. Emissario per molti versi ben noto, ma sul quale indagini compiute a cavallo di quegli anni ’90 avevano portato alla luce un insieme di acquisizioni che aprivano insospettate problematiche, con nuove evidenze ...... CONTINUA A LEGGERE SU "EGERIA SPELEOLOGICAL BLOG" E SCARICA IL PDF COMPLETO DELLA RELAZIONE PUBBLICATA SULLA RIVISTA "OPERA IPOGEA"

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