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venerdì 12 agosto 2016

L'uomo che scoprì i Bronzi: "Non ho mai smesso di cercare nuovi tesori" (da IlGiornale.it)

Archeologo per passione, 44 anni fa fu protagonista del clamoroso ritrovamento: "Nel nostro mare ci sono ancora gioielli inestimabili" 

A Reggio Calabria ancora oggi qualcuno dice che i Bronzi siano tre. Il Bronzo A, quello B e Stefano Mariottini, il sub che li scoprì il 16 agosto del 1972. Una battuta che nasconde molti interrogativi, come in ogni storia italiana. C'è chi sostiene che le statue fossero realmente più di due, almeno sette come i Sette contro Tebe, uno dei quali rappresenterebbe Polinice, il figlio di Edipo «non sepolto» perché traditore della patria. C'è chi dice che qualche statua sia stata trafugata dalla ndrangheta e sia finita in una collezione privata. 
Ma che siano eroi o traditori poco importa. 
Ormai i Bronzi sono un simbolo della Calabria, figli mai sepolti di una memoria magnogreca difficile da archiviare come passato. Come nel 1998, quando il governo volle duplicarli. Un golpe contro la storia scongiurato da un articolo del settimanale Le Calabrie diretto da Franco Albanese (ad opera dello scrivente), idea balzana che ciclicamente ritorna a galla per poi affondare. O quando l'artista Gerald Bruneau li trasformò indisturbato in icone gay. Come ogni estate Mariottini è a Monasterace, in Calabria, a fare immersioni a caccia di tesori. È reduce da un piccolo infortunio. Incerti del mestiere, anche se Mariottini non ci tiene a dirlo, sono più di 35 anni che regala il suo tempo libero allo Stato. 

La sua associazione di volontari collabora dagli anni Ottanta in progetti di ricerca della Soprintendenza, dove è di casa, esclusivamente in Calabria, come nella cava costiera per la coltivazione di macine cilindriche di grandi dimensioni a Soverato «di cui ha parlato Linea blu qualche giorno fa», dice con orgoglio. «La mia passione per l'archeologia è stata coltivata sui libri. Nel 1964 sono venuto per la prima volta a Monasterace a studiare con un collega per preparare un esame ed ho fatto le prime immersioni. È lì che le due passioni si sono naturalmente coniugate. Il rinvenimento dei due Bronzi ne è stato il coronamento». Già, i Bronzi. Era il 16 agosto 1972, quasi a mezzogiorno. Mariottini faceva pesca subacquea a Riace. «Cercavo scogli ..... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO QUI

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