sabato 21 ottobre 2017

Un mare di Cultura, alla scoperta dei tesori sommersi della campania (da Parks.it)

Giornalisti specializzati, nazionali ed esteri, hanno viaggiato per 5 giorni attraverso le aree marine protette della Regione per ammirare il meraviglioso mondo sottomarino

(Massa Lubrense, 19 Ott 17) Un progetto innovativo per portare in superficie i tesori sommersi della Campania. Le aree marine protette della regione insieme per la prima volta per promuovere il turismo subacqueo e archeologico. Un mondo meraviglioso, ricco di storia e di biodiversità ma non sempre conosciuto. Per questo la regione Campania ha finanziato "Un mare di cultura", un Press Tour che ha coinvolto giornalisti specializzati di testate nazionali ed estere in un breve viaggio di 5 giorni via mare con soste a terra per incontri con le realtà locali. Si è andati dal porto romano di Santa Maria di Castellabate, alle ville marittime e alla biodiversità di Punta Campanella e della penisola sorrentina, dai resti archeologici di Baia e Gaiola al porto romano di Ischia. Tra i partecipanti, giornalisti de Il Corriere della Sera, Il messaggero, Il Sole 24ore, l'Ansa, El Mundo e France Press. 

Il tour è partito da Santa Maria di Castellabate con la conferenza di apertura a cui hanno partecipato il vice sindaco della cittadina di Benvenuti al Sud, Luisa Maiuri, il presidente del Parco nazionale del Cilento, Tommaso Pellegrino, il Comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, Alberto Mandrillo e il Presidente dell'AMP Punta Campanella, Michele Giustiniani. Ha moderato, presentando l'iniziativa, Antonino Miccio, direttore dell'AMP di Punta Campanella e dell'AMP Regno di Nettuno. 

Poi sono cominciate le visite guidate, con Alessandra Benini, esperta di archeologia subacquea e le guide dell'AIGAE (associazione italiane guide ambientali escursionistiche). Visita al Parco nazionale ..... CONTINUA A LEGGERE SU PARKS.IT

lunedì 2 ottobre 2017

dal 5 al 7 ottobre: FARAGOLA SIAMO NOI : DALLE CENERI ALLA RICOSTRUZIONE



Nelle giornate del 5, 6 e 7 ottobre a Ascoli Satriano e nell’area archeologica di Faragola si svolgeranno varie iniziative a un mese dal drammatico incendio, che nella notte tra il 6 e il 7 settembre, ha provocato ingenti danni ad uno dei siti archeologici più importanti della Puglia e d’Italia. 

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, per il tramite del Segretariato Regionale e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province BAT e Foggia, la Regione Puglia, il Comune di Ascoli, l’Università di Foggia, la Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, con il sostegno e supporto della Fondazione Apulia felix onlus e del progetto di ricerca‘Archeologia al Futuro’, hanno voluto sia proporre un momento di riflessione su quanto accaduto sia favorire l’immediato avvio di una nuova fase a partire da un confronto sul futuro di Faragola.