venerdì 24 febbraio 2017

Archeologia, un mare di tesori nascosti (da Latina Editoriale Oggi)

L'incontro organizzato dal Circeo Fishing Club con l'associazione A.S.S.O: tante le sorprese che il Circeo potrebbe riservare.

Il mare di San Felice Circeo, di indiscutibile bellezza, potrebbe riservare ancora tante sorprese. Non tanto quelle naturalistiche, bensì quelle archeologiche. Il Comune per questo motivo, anche alla luce della recente scoperta di un cannone settecentesco recuperato dai fondali e ora in fase di restauro, ha siglato una convenzione con Asso (Archeologia, subacqua, speleologia e organizzazione), diretta dal dottor Mario Mazzoli. Ieri un incontro pubblico organizzato dal Circeo Fishing Club presso la propria sede, al quale ha preso parte anche la campionessa Ilaria Molinari. Nel corso della serata si è parlato ovviamente di archeologia subacquea, dai relitti alle grotte. Numerosi i riferimenti all'area geografica pontina, ai lavori ..... CONTINUA A LEGGERE SU LATINAOGGI

giovedì 23 febbraio 2017

III European Conference on Scientific Diving


The European Conference on Scientific Diving is a combination of the “Research in Shallow Marine and Fresh Water Systems” series with the "International Symposium on Occupational Scientific Diving" series into a single annual meeting. The intention is to provide a major international forum to highlight the scientific outputs that are being achieved in Europe principally through the use of scientific diving as a research tool. The symposium should attract the European leaders in the field of scientific diving, but must also provide a platform to encourage significant participation from Early Stage Researchers and students.

Corso di formazione di Archeologia Sperimentale sulla Preistoria - 24 e 25 giugno 2017, Città di Prato

Corso di archeologia sperimentale sulla Preistoria
Alfio Tomaselli
www.archeologiasperimentale.it
info@archeologiasperimentale.it

Lo stage è rivolto ad archeologi, studenti i Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali, gruppi archeologici o semplici appassionati e riguardano la tecnologia dell'Uomo nella Preistoria. All'interno di tali corsi, verranno affrontati diversi procedimenti tecnologici dei nostri antenati come: la scheggiatura della selce, l'accensione del fuoco con le pietre focaie e con i legni, le pitture paleolitiche, la lavorazione dell'osso, del corno, del legno, della ceramica, la cottura, la tessitura, la ricostruzione e l'uso di armi (come bolas, fionda, propulsore), la macina dei cereali e la cottura dell'impasto, la fabbricazione di colle vegetali e animali, la costruzione di trapani, lucerne, pendagli, monili vari e tantissimo altro ancora. 

sabato 11 febbraio 2017

Disponibile l'intera collezione di "OPERA IPOGEA", una delle più importanti riviste internazionali di speleologia in cavità artificiali

E' da oggi disponibile l'intera collezione di "OPERA IPOGEA", la più importante rivista italiana di speleologia in cavità artificiali.

Opera Ipogea è una rivista unica nel panorama editoriale. Testimonianza e memoria delle antiche opere sotterranee in Italia e nel mondo. 


Molte grandi opere antiche fanno parte della nostra cultura. Esistono però altre opere, meno note perché nascoste, altrettanto importanti per ricostruire la evoluzione delle civiltà. Ambienti sotterranei in cui si è conservata la memoria delle capacità progettuali e tecnologiche delle passate generazioni. Determinanti per comprendere le consuetudini di vita quotidiana delle culture che si sono succedute nel tempo. 

Per cavità artificiali si intendono, convenzionalmente, le opere sotterranee di interesse storico ed antropologico realizzate dall’uomo o da esso riadattate alle proprie necessità. Sono pertanto considerate cavità artificiali sia le opere realizzate dall’uomo (scavate, costruite in sotterraneo o divenute ipogee per sovrapposizione stratigrafica) che quelle naturali da esso riadattate, almeno in parte, alle proprie necessità. Ad esempio le grotte naturali dell’arco alpino utilizzate come rifugio durante la prima guerra mondiale, gli eremitaggi in ripari naturali, i rifugi abituali dei pastori durante la transumanza ecc. È ovvio che la dimensione del “fenomeno cavità artificiali”, in un dato luogo, sia per numero e per estensione in diretta correlazione con la durezza della roccia e la relativa possibilità e facilità di scavo.

mercoledì 1 febbraio 2017

CALA SAN GIORGIO DAI MILLE SEGRETI (di Lucia Schinzano, dal sito Ambiente&Ambienti)

In un seminario il 1° febbraio verranno presentati i risultati delle campagne di archeologia subacquea che fanno luce sull’importanza di Cala San Giorgio in antichità.

Cala San Giorgio non è solo una piccola e finora poco valorizzata insenatura alle porte di Bari, ma rappresenta un importante tassello delle avventurose peripezie che portarono a Bari le ossa di materie san Nicola e – la scoperta è recente – nasconde un passato che richiama traffici fiorenti tra il I sec. A.C e il I d. C.

L’importanza di quest’area e le ricerche svolte da enti ed istituzioni accademiche con pazienza e attenzione unite al supporto di sofisticate tecnologie verrà messa in luce nel corso del Seminario “Le ricognizioni archeologiche costiere e subacquee a Cala San Giorgio (III Campagna – 2016) e il progetto Cittadella Nicolaiana” . Il Seminario è organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici (Università degli Studi di Bari Aldo Moro) in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari (MiBACT), il Corpo delle Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Bari e la Basilica Pontificia di San Nicola di Bari. 

L’appuntamento è per mercoledì 1 febbraio 2017 a partire dalle ore 9:00 presso Auditorium “Antonio Quacquarelli” del Dipartimento di Studi Umanistici (plesso di Santa Teresa dei Maschi – Strada Torretta, Bari Vecchia). 

 Archeologia subacquea a Cala San Giorgio nel nome di san Nicola 
Il progetto di ricerca interdisciplinare è in corso da alcuni anni e ha il merito di contribuire a far conoscere meglio il tratto di costa e i fondali del piccolo..... CONTINUA A LEGGERE QUI L'ARTICOLO