venerdì 20 luglio 2018

Roma, 27 luglio: LA NOTTE DELLA LUNA ROSSA E DEL PIANETA ROSSO


Il Ministero per i Beni e delle Attività Culturali
PRESENTANO
LA NOTTE DELLA LUNA ROSSA E DEL PIANETA ROSSO
L’eclissi totale di Luna del secolo e la grande opposizione di Marte
Roma, 27 Luglio, ore 21.00 - 24.00
Piazza del Colosseo, angolo Via Sacra

Lo spettacolo raro e magnifico dell’eclissi totale di Luna più lunga del secolo e della contemporanea grande e luminosa opposizione di Marte, nello straordinario contesto del Parco archeologico del Colosseo: un evento di eccezionale bellezza, unico al mondo.

Il prossimo 27 luglio, dopo quasi tre anni di assenza, torna nei cieli italiani lo spettacolo magnifico dell’eclissi totale di Luna. E lo farà in grande stile: in questa occasione, infatti, la Luna sarà alla massima distanza dalla Terra e raggiungerà il centro dell’ombra terrestre, generando un’eclissi con una fase totale di circa 103 minuti, la più lunga del XXI Secolo.

Inoltre, proprio la notte dell’eclissi, il pianeta Marte raggiungerà l’opposizione al Sole mentre sarà prossimo alla sua minima distanza dalla nostra stella, condizione ideale di visibilità per il Pianeta Rosso, la migliore dopo quella dell’agosto 2003: sarà una cosiddetta “grande opposizione”, con Marte che brillerà luminosissimo nel cielo.

“Poiché la Luna piena, condizione indispensabile per la sua eclissi, corrisponde alla fase in cui il nostro satellite si trova in opposizione al Sole, ne consegue che sia Marte che la Luna in eclissi saranno nella stessa regione di cielo, opposta al Sole, a soli sei gradi di distanza l’uno dall’altro: un raro e spettacolare abbraccio tra la Luna Rossa e il Pianeta Rosso – spiega Gianluca Masi, astrofisico, fondatore e Responsabile Scientifico del Virtual Telescope Project.

“Un fenomeno astronomico così unico ed irripetibile merita un evento culturale eccezionale, per condividere con il pubblico il valore e il significato della Bellezza, legame tra le meraviglie del cielo e della terra” – afferma Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo.

Per questo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Parco archeologico del Colosseo e il Virtual Telescope Project hanno predisposto per il 27 luglio, dalle ore 21.00 alle ore 24.00 una straordinaria serata di osservazione pubblica da un luogo di incommensurabile valore archeologico, culturale e storico: il Tempio di Venere e Roma, a pochi metri dall’Anfiteatro Flavio e dall’Arco di Costantino.

Ed è proprio da questa suggestiva postazione che, al culmine dell’eclissi, sarà possibile ammirare la Luna e Marte vestiti di eleganti sfumature rosse, uno spettacolo senza eguali al mondo. I visitatori, guidati nella scoperta del fenomeno astronomico e in quella dei monumenti antichi da personale specializzato, potranno osservare i due astri sia ad occhio nudo che al telescopio.
L’evento, aperto gratuitamente, avrà inizio alle ore 21.00 e si concluderà alle ore 24.00. La fase totale dell’eclissi è prevista tra le ore 21.30 e le ore 23.13. I turni di visita di 15 minuti ciascuno prevedranno la presenza contemporanea di 40 persone alla volta, che potranno assistere da 6 postazioni al fenomeno astronomico.

L’ingresso avverrà da piazza del Colosseo, angolo Via Sacra.

L’eclissi verrà trasmessa in diretta streaming attraverso le tecnologie del Virtual Telescope, al fine di condividere con il pubblico di tutto il mondo un evento prezioso e irripetibile. Si ringrazia UnitronItalia Instruments per l’allestimento dei telescopi.

sabato 14 luglio 2018

Incidente grotta Thailandia: tutto il racconto del salvataggio e la protezione dello "spirito della grotta"

IL RACCONTO DEL SALVATAGGIO

Il NEW YORK TIMES ha pubblicato un lungo articolo molto interessante che descrive in maniera dettagliata le operazioni di soccorso dei 12 ragazzi e del loro allenatore nella grotta di Tham Luang in Thailandia. Con interviste dirette ai soccorritori ci permette di ripercorrere tutta la vicenda di questo eccezionale salvataggio scoprendo che, come dicono loro stessi, è andata meglio di qualsiasi più rosea previsione. Non sono mancati imprevisti ed incidenti (tra cui la morte del Thai Navy Seal Sanam Gunman) ma una perfetta organizzazione e un'esperienza che solo gruppi di soccorso specializzati in grotta come quelli che hanno pianificato l'intervento possono avere, si è riusciti in una operazione che e' ai limiti dell'incredibile. La lettura di questo articolo del Times ci permette di capire bene la complessità di una operazione del genere.
Poi c'e' un'altro aspetto fin qui poco raccontato che è quello invece religioso e culturale e che secondo noi merita una certa attenzione.

LA PROTEZIONE DELLO "SPIRITO DELLA GROTTA"

L'antropologo dell' università di Princeton Andrew Alan Johnson sul blog "The Conversation" (qui l'articolo originale) racconta che, come tutte grotte della zona, anche la grotta di Tham Luang è accompagnata da una serie di miti e leggende sulle "forze spirituali" che la impregnano, addomesticate da preghiere e offerte. Letteralmente Tham Luang Nang Non, questo il nome completo, vuol dire "la grotta della ragazza adagiata". La ragazza in questione è una principessa, che, secondo la leggenda, rimase incinta di un cittadino comune e fuggì con lui. Alla morte del compagno la donna, che ora è lo spirito guardiano del luogo, si suicidò con un coltello: il suo corpo sarebbe diventato il monte Doi Nang Non e il suo sangue il fiume Mae Nam Mae Sai. Secondo la leggenda, chi visita la caverna deve adorare lo spirito per evitare di essere inghiottito.
Questo tipo di miti, ricorda l'esperto, è comune a tutte le caverne della zona. C'è ad esempio, poco più a sud, la grotta di Nang Non, il cui spirito guardiano (rappresentato dal manichino nella foto) sarebbe quello di un nobile attirato nella caverna da una bellissima donna e poi ucciso. "Le caverne sono posti pieni di forza, ma anche di pericoli; questi luoghi spesso hanno dei rituali annuali per assicurare che gli spiriti siano benevoli per i villaggi" racconta Johnson. "Gli spiriti hanno un aspetto feroce, e d'altra parte regnano su un mondo inospitale che deve essere addomesticato prima di diventare utilizzabile dagli uomini. Proprio questa consapevolezza del pericolo si traduce nei riti che si tengono nella regione", precisa l'antropologo. Ad alimentare i miti c'è anche il fatto che nel nord della Thailandia si incontrano tre religioni: "C'è la fede nel potere di particolari posti o persone, il rispetto per gli insegnamenti buddisti, e un modello di potere spirituale basato sulle tradizioni Hindu più antiche", sottolinea Johnson.


giovedì 12 luglio 2018

Incidente grotta Thailandia: una piccola raccolta di video che ci raccontano alcuni aspetti di questo incredibile salvataggio

RIASSUNTA IN MENO DI DUE MINUTI TUTTA L'OPERAZIONE DI SALVATAGGIO (fonte: THE GUARDIAN)



ALCUNE IMMAGINI DELLE COMPLESSE OPERAZIONI DI ALLESTIMENTO DELLE LINEE DI SALVATAGGIO (fonte: DAILY MAIL)



LE PRIME IMMAGINI DEI RAGAZZI IN OSPEDALE (fonte: BBC NEWS)


Tutti in salvo i 12 ragazzi e l'allenatore della grotta in Thailandia


Il salvataggio è finito. Ma le operazioni continueranno per molti giorni, bisogna svuotare la grotta di tutte le attrezzature, le bombole, etc... e tutto questo va fatto in massima sicurezza. Ora si scatenerà il circo mediatico con interviste, approfondimenti, storie più o meno vere, reality, documentari sensazionalistici.... Noi ci fermiamo qui. L'obiettivo principale è stato raggiunto anche se un tributo purtroppo è stato pagato alla grotta con il soccorritore deceduto (Saman Kuman) e altri infortunati in un incidente stradale (cappottamento di un suv) a monte della grotta di cui non si è parlato molto. Ora possiamo ricordare a tutti che una delle mete turistiche più interessanti della Thailandia sono proprio le grotte tra le più affascinanti del mondo e da sempre legate alla cultura e alla spiritualità Thailandese. 

E forse la foto di questo piccolo santuario in una bellissima grotta Thailandese (Phraya Nakhon Cave) può essere la giusta immagine di chiusura di questa storia a lieto fine. Grazie a tutti per l'attenzione.


mercoledì 11 luglio 2018

Fuori dalla grotta i 12 ragazzi e l'allenatore. Finito l'incubo di Tham Luang (fonte AGI.IT)

Si è conclusa l'operazione di recupero in Thailandia: sono tutti in salvo i 12 ragazzi ed il loro allenatore, rimasti intrappolati per 17 giorni nelle viscere della grotta di Tham Luang in Thailandia. L'ambulanza che lasciava la grotta è stata stamattina il primo segno che anche l'ultimo gruppo rimasto dentro dopo i primi due giorni di soccorsi - quattro ragazzi e l'allenatore - si avviava verso la libertà: dopo poco sono seguite le altre.

Il premier Prayuth Chan-ocha - riporta La Stampa - ha dichiarato che ai ragazzi sono stati somministrati degli ansiolitici durante il percorso. Tutti gli otto ragazzi estratti tra ieri e l’altro ieri stanno bene sia fisicamente sia mentalmente, e alcuni di essi hanno potuto finalmente rivedere i genitori ma solo attraverso un vetro.

I ragazzi stanno bene fisicamente, ma alcuni di loro hanno problemi di sonno - si legge sul Corriere della sera - I normali sintomi da stress post-traumatico, che non se ne andranno via subito». Sono sotto cura d’antibiotico, qualcuno ..... CONTINUA A LEGGERE SU AGI.IT

Archaeologists Urge Albania to Protect Underwater Greek & Roman Artifacts (from The National Herald)


TIRANA, Albania (AP) — Hundreds of Roman and Greek artifacts and ancient shipwrecks sitting under Albania’s barely explored coastline are in danger of falling prey to looters or treasure hunters if not properly protected, researchers and archaeologists warn. James Goold, chairman of the Florida-based RPM Nautical Foundation, said the objects — dating from the 8th century B.C. through to World War II — would be a great tourist attraction if properly displayed in a museum. 

 Goold’s RPM has mapped out the Ionian seabed from the Greek border all along to the Vlora Bay, finding at least 22 shipwrecks from the ancient times to World War II and hundreds of ancient amphorae. Those long, narrow terracotta vessels carried olive oil and wine along trade routes between North Africa and the Roman Empire, where Albania, then Illyria, was a crossroad. “The time has come to build a museum for Albanian and foreign tourists,” said Albanian archaeologist Neritan Ceka. 

Some amphorae may have already been looted ..... SEE MORE ON THE NATIONAL HERALD

lunedì 9 luglio 2018

I ragazzi fuori dalla grotta in Thailandia sono ora 8. Continuano le operazioni per gli ultimi 4 e l'allenatore

Da più fonti risulta confermata la notizia che i ragazzi in salvo fuori dalla grotta sono 8.
Rimangono ora 4 ragazzi e l'allenatore che con molta probabilità, dati i necessari tempi di sosta e riposo degli speleosub del British Cave Resque Council che stanno portando fuori i ragazzi con il supporto dei sommozzatori dei Thai Navy Seal, verrano portati in salvo nella giornata di domani.

Questo uno dei primi lanci della notizia da parte della CNN:
"8th boy rescued from cave, eyewitness says. An eighth boy has left the cave Monday and been sent to a medical facility on site according to an eyewitness who is part of the rescue operations stationed at the entrance of the cave. The total number of boys pulled from the cave Monday is four, following the four that were pulled Sunday. Four boys and their coach remain in the cave." (From CNN’s Jo Shelley and Kocha Olran)

Per capirne di più sulle operazioni di salvataggio in corso riportiamo questo disegno esemplificativo molto chiaro anche se le distanze non sono così brevi come possono apparire perchè dopo 1 km di sommerso vi sono quasi 3 km di cammino a piedi, non certo facile per i ragazzi che sono più di 12 giorni in quella grotta.


domenica 8 luglio 2018

Sabaudia: accordo tra Comune e Asso per lo studio e la tutela del territorio

Il Comune di Sabaudia ha stretto un accordo di collaborazione con l’Associazione Onlus ASSO (Archeologia, Subacquea, Speleologia e Organizzazione) al fine di promuovere lo sviluppo di progetti di studio e valorizzazione di zone archeologiche o naturalistiche e per lo svolgimento di attività di esplorazione, ricerca scientifica e documentazione di aree e giacimenti sommersi in mare e acque interne e di ambienti sotterranei artificiali e naturali. Questa mattina, in aula consiliare, la firma ufficiale alla presenza del sindaco Giada Gervasi, del direttore generale dell’associazione Mario Mazzoli e del consigliere delegato Francesca Avagliano.

Lo studio e la tutela del territorio è tra le priorità di questa Amministrazione e l’accordo con ASSO è senza dubbio uno strumento importante e aggiuntivo per il raggiungimento degli obiettivi – commenta il primo cittadino – Viviamo in una città giovane, edificata però su un’area che nei secoli addietro non sembrava essere così inospitale. Il nostro mare, i laghi e l’entroterra potrebbero dunque nascondere ancora tanti tesori e la loro scoperta e il loro studio potrebbero portare a nuove riflessioni sulla genesi di questo territorio e sulle sue peculiarità nei diversi secoli. Ringrazio sentitamente il dottor Mazzoli e tutti i professionisti che operano in ASSO per la disponibilità e l’opportunità di lavorare insieme”.

“L’idea è di mettere in rete i siti naturalistici e archeologici del nostro territorio e farli conoscere sempre più alla popolazione residente e turistica – precisa il consigliere Francesca Avagliano – Riteniamo interessante il discorso di estendere l’indagine conoscitiva al mare e ai laghi, attività che nel nostro territorio non ci risulta essere mai stata fatta in maniera sistematica nonostante si abbiano circa 25 chilometri di costa e laghi che in epoca romana erano molto frequentati e che per questo sicuramente custodiscono molti reperti importanti. L’intento generale, ovviamente, è quello di riportare alla luce quanto ancora ci sia di nascosto, di renderlo visibile e condividerlo con cittadini e turisti”.

“Su Sabaudia le ambizioni prevalenti riguardano il mare e le acque interne perché, come diceva il consigliere Avagliano, al di là di eventi sporadici non è mai stato condotto uno studio sistematico sul potenziale archeologico-subacqueo del territorio, inteso in senso lato – conclude Mario Mazzoli di ASSO – In particolare, stiamo pensando ad un ampio progetto di rilevamenti strumentali acustici sia nel mare che nei laghi e vorremmo farlo con il preventivo e ..... CONTINUA A LEGGERE SU RADIO ONDA BLU

Protocollo d’intesa fra Sicilia e Campania per valorizzare il patrimonio archeologico (da MOBMAGAZINE)

Un programma di attività triennali per valorizzare il patrimonio archeologico di due importanti realtà del Meridione d’Italia. E’ quanto prevede il protocollo d’intesa siglato a Napoli tra istituzioni siciliane e campane. L’evento centrale è la mostra “Thalassa, mare, mito, storia e archeologia” che si svolgerà al Mann – Museo archeologico nazionale di Napoli, che avrà luogo a partire dall’autunno 2019 e che fa parte di una serie di iniziative volute dal Mann stesso, dall’Assessorato dei beni culturali e dell’Identità siciliana della Regione Siciliana, dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei e da un’azienda di servizi e tecnologie per l’archeologia di Napoli. Un accordo, quello siglato nel capoluogo campano, che permetterà alle istituzioni coinvolte di promuovere progetti di ricerca, formazione, restauro, eventi e la catalogazione di reperti custoditi e attualmente preclusi alla pubblica fruizione, tutto ciò attraverso un piano triennale.

“Stabilire una collaborazione con il Mann e il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, – ha dichiarato l’assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa – è un valore aggiunto per il nostro Assessorato: è importante, infatti, superare un certo isolazionismo che discende dall’autonomia istituzionale. Campania e Sicilia – ha aggiunto Tusa – sono accomunate dalla risorsa mare, che va riscoperta e valorizzata con rigore scientifico, senza sacrificare dinamismo e originalità nella comunicazione dei contenuti: in questo percorso, gioca un ruolo fondamentale la Città Sommersa di Baia, nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Le ricerche del passato rappresentano ancora oggi, un punto di riferimento per l’indagine storica e scientifica”. “E’ un onore, per il Mann e per il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, avviare una sinergia virtuosa con la ..... CONTINUA A LEGGERE SU MOBMAGAZINE

sabato 7 luglio 2018

L'intervista a Mario Mazzoli della A.S.S.O. sulle operazioni di salvataggio in corso in questi giorni nella grotte in Thailandia

L'intervista a Mario Mazzoli, General Manager #Assoonlus sulle operazioni di salvataggio in corso nella grotta in Thailandia ma anche sulle problematiche generali di questi complicati interventi, rilasciata ieri al #tgzero di #radiocapital
Per ascoltare l'intervista cliccare qui


venerdì 6 luglio 2018

Grotta Thailandia: muore un soccorritore dei Navy Seal durante le operazioni di salvataggio (fonte: CNN)

La notizia che arriva in queste ore dalla Thailandia, dove sono in corso le delicate e complesse operazioni di salvataggio dei ragazzi imprigionati nella grotta è veramente tragica.

Nella notte uno dei soccorritori è morto durante le operazioni di posizionamento delle bombole di soccorso e riserva lungo il percorso della grotta. Il sub deceduto è Samarn Unan, 37 anni, ex membro del corpo dei Navy Seals di Bangkok, volontario nelle operazioni di soccorso.



Dalle dichiarazioni del Governatore del Chiang Rai, Passakorn Boonyalak, la causa di morte dovrebbe essere un asfissia mentre cercava di tornare indietro dopo aver sistemato bombole di ossigeno nella grotta. Per un operazione di soccorso in grotta sommersa di questa entità è necessario infatti posizionare un numero di bombole di miscele respiratorie lungo tutto il percorso che hanno lo scopo di fornire le necessarie riserve di sicurezza di aria ai soccorritori e alle persone metter in salvo. Data la lunghezza della grotta e la quantità di soggetti coinvolti la quantità di bombole necessarie è molto elevata e può arrivare a qualche centinaio.

E' chiaro quindi che prima di qualsiasi tentativo di portare fuori i ragazzi è necessario portare a termine questa ed altre operazioni di base che permettano la massima sicurezza dell'operazione.

Ma qualcosa è andato storto in questa nottata. Chi lavora nel soccorso sa bene che in queste complesse e pericolose operazioni il primo obiettivo (che sembrerà forse strano a chi non si occupa professionalmente di queste attività) è la sicurezza dei salvatori e poi quella delle persone da salvare. Cosa purtroppo che non è accaduta ieri nella grotta in Thailandia. Ma potrebbe essere stata anche una tragica e fatale coincidenza di fattori negativi, non abbiamo abbastanza informazioni per giudicare.
Ora la situazione si sta facendo sempre più complessa, si preannuncia un monsone in arrivo per sabato prossimo che potrebbe compromettere pesantemente le operazioni di soccorso; potrebbe diventare una pericolosa corsa contro il tempo.
Per capire meglio la situazione la CNN ha pubblicato una ricostruzione 3D della grotta che rende ben chiaro le difficoltà dell'operazione di soccorso:



Tutto il mondo continua a seguire con apprensione la vicenda. Nel frattempo al sub soccorritore  Samarn Unan, qualsiasi cosa fosse successa, va tutta la nostra riconoscenza e gratitudine per aver, come tanti altri in queste ore, messo in pericolo la propria vita per portare fuori i ragazzi della grotta.

ASSONET - 06/07/2018

martedì 3 luglio 2018