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TECHNOLOGY FOR ALL ... ON THE ROAD. Seconda tappa: Foligno 25 e 26 ottobre 2024

Il centro storico di Foligno ben si presta ad un evento di questo tipo vista la sua natura ricca di storia, architettura e archeologia che si notano camminando per le strade dell’attuale città che si mescola con i resti dell’antica Fulginia, a tratti visibile nelle strtture più moderne a tratti nascosta dalla stratificazione architettonica nel tempo e visibile in ambienti ipogei. Palazzo Trinci è una location ideale ed estremamente suggestiva: entrando troviamo il cortile porticato, perfetto come area espositiva, al primo piano invece una bellissima sala delle udienze con le poltroncine rosse nell’ala est dell’edificio e nella parte ovest si arriva al pozzo. Istituzione ospitante: Università di Perugia  Contatto di riferimento: Dott.ssa Giuliana Galli  Luogo Convegno: Palazzo Trinci 2 aule (170 pp, 120 pp).  Spazio espositivo: cortile del Palazzo Trinci  Enti e istituzioni coinvolte: Comune di Foligno, Ordine Architetti Perugia, Ordine Ingegneri Perugia, Ordine dei...

Una realtà leader nel settore subacqueo: SUB SEA SERVICES

Con grande piacere pubblichiamo questo pezzo dedicato ai nostri partner della Sub Sea Services pubblicato se "La Repubblica" del 21 luglio 2020.

Il ROV nelle esplorazioni in grotta: Il primo esperimento italiano di un tecnico ricercatore dell’UniBA con il Gruppo Speleologico Vespertilio (da SCINTILENA.COM)

“Trovare una tecnologia che possa mostrare le meraviglie sommerse nei luoghi più bui e meno accessibili anche agli speleosubacquei, senza togliere loro il gusto di continuare a bagnarsi la muta”. Il tecnico biologo marino e speleosub Marco D’Onghia, racconta nel dettaglio, a Scintilena , il primo esperimento italiano sull’uso della tecnologia R.O.V nell’esplorazione di grotte sommerse. Com’è venuta l’idea della sperimentazione?  L’ idea della sperimentazione ha preso forma quando la mia esperienza di tecnico e pilota ROV si è sommata all’incontro con grandi maestri italiani di speleosubacquea. Il direttore della scuola Nazionale di speleosubacquea, Leo Fancello, durante le sue lezioni usa spesso l’espressione “cartografi del buio” per definire noi speleologi e speleosubacquei, proprio per rimarcare il fatto che la nostra attività non deve essere mai fine a sé stessa ma deve avere come scopo quella di documentare, di lasciare una traccia che possa essere studiata, seguita...

Ecco il robot subacqueo che ha recuperato dei tesori del 17esimo secolo (Progetto OceanOne)

Un gruppo di archeologi subacquei ha esplorato i resti sommersi del tesoro di Re Luigi XIV, ma nel loro equipaggio era presente un membro molto speciale. Si trattava di OceanOne, un robot umanoide sviluppato a Stamford che include una “visione umana, feedback tattile ed un cervello artificiale”. Questo ha aiutato gli archeologi a recuperare i tesori del diciassettesimo scolo dal fondo del mediterraneo. Il robot è stato originariamente costruito per lo studio delle barriere coralline del Mar Rosso, dove è necessario un toc co delicato, ma le sue capacità hanno permesso ai ricercatori di utilizzarlo anche per altri scopi. La coda contiene delle batterie, un computer ed otto propulsori, ma è la metà anteriore che ricorda il viso di un umano dal momento che include due occhi con visione stereoscopica e due agili bracci articolati. Il cervello dei robot lavora con dei sensori tattili in modo tale che le mani non schiaccino gli oggetti fragili, mentre il sistema di navigazione è ...

WSense, il Wi-Fi sottomarino (da WIRED)

Si chiama WSense ed è il nuovo progetto italiano che consentirà di comunicare sott’acqua e dare il via ad infinite applicazioni Comunicare sott’acqua e a grandi distanze attraverso un sistema complesso di connessioni ultrarapide. Sembra l’inizio della trama dell’ultimo film di fantascienza, invece è solo l’ennesimo progetto partorito dalla mente geniale e creativa di un gruppo di ricercatori italiani che hanno dato vita a WSense , una sorta di Wi-Fi subacqueo . Perché se è vero che l’Italia è l’ultima della classe per quanto riguarda la velocità di connessione internet, è pur vero che in termini di intuizione, ingegno e anche un pizzico di follia, i ricercatori italiani hanno ormai maturato un netto vantaggio rispetto al resto del mondo. Dopo l’Internet delle cose con i suoi 6 milioni di oggetti interconnessi, il mondo della tecnologia si prepara ad accogliere un nuovo progetto che potrebbe portare la comunicazione in una dimensione decisamente insolita e lontana dalle for...