mercoledì 4 dicembre 2019

Etruschi: scoperta del secolo. HINTHIAL: l’Ombra di San Gimignano (dalla rivista ARCHEOLOGIA VIVA)

È stata nominata con il termine etrusco Hinthial, che significa ‘anima’, ‘sacro’, la stupenda statuetta di offerente rinvenuta a Torraccia di Chiusi, nella tipica forma allungata degli ex voto dell’epoca, capace, per dimensioni e accuratezza di esecuzione, di oscurare la fama, a sua volta celeberrima, dell’Ombra della sera di Volterra (come la definì Gabriele D’Annunzio, che nel guardarla gli aveva fatto venire in mente le lunghe ombre del tramonto).

Paragoni a parte, è assolutamente da non perdere l’ultimo inaspettato “regalo” del popolo etrusco, ammirabile fino al 31 maggio 2020 presso il Museo archeologico di San Gimignano.“Hinthial. L’Ombra di San Gimignano. 
L’Offerente e i reperti rituali etruschi e romani”: il titolo dell’esposizione che svela per la prima volta l’eccezionale bronzetto votivo tornato in luce nel sito di una panoramica altura non lontano dalla città “dalle belle torri”, da cui si domina sul paesaggio di mezza Toscana.

La scoperta è avvenuta casualmente, a circa due metri sotto il piano campagna, nel corso di alcuni lavori per ..... LEGGI IL REPORTAGE COMPLETO SU ARCHEOLOGIA VIVA

domenica 1 dicembre 2019

"THALASSA: meraviglie sommerse del Mediterraneo", la mostra dal 5 dicembre 2019 al 20 marzo 2020 al Museo Archeologico di Napoli


“Thalassa non è solo una mostra sul Mediterraneo antico ma è, soprattutto, un esempio di metodo. Al centro del nostro lavoro ci sono la ricerca scientifica, il sostegno tra enti statali e territoriali, l’apporto delle Università, le professionalità dei giovani archeologi, le azioni innovative di aziende tecnologiche private. Le costellazioni del cosmo celeste dell’Atlante Farnese, simbolo della mostra, non sono dunque solo un riferimento alle rotte nel mondo antico ma, per noi, equivalgono ad una guida verso un nuovo corso. Nelle molte sezioni troverete temi legati al Mediterraneo antico, nelle quali dialogano reperti archeologici riemersi dalle acque, tecnologia, ricostruzioni: dai tesori al commercio, dal mito all’economia, dalla vita di bordo alle ville d’otium fino ai rinvenimenti nelle acque profonde il visitatore potrà avere un quadro aggiornato dello stato dell’arte dell’archeologia subacquea del Meridione. Vi saranno naturalmente anche le nuove scoperte provenienti dall’area portuale di Neapolis. Thalassa disegna, nel complesso, rotte culturali tra tanti siti campani, del Meridione e di altri paesi mediterranei. Si tratta di una connessione storica che però deve rafforzare l’idea che il Mare Nostrum sia un ponte e non una separazione. In questo senso vanno intese anche le mostre collaterali, che ci parlano di migranti napoletani e Ischitani fra fine Ottocento e primi del Novecento” (Paolo Giulierini, Direttore del MANN)


Molteplici, dunque, i filoni tematici che saranno approfonditi dalla mostra “Thalassa”: se un focus ad hoc sarà dedicato all’archeologia subacquea, dagli albori degli studi negli anni Cinquanta del Novecento (tra i primi ritrovamenti, le statue del porto di Baia, le migliaia di lucerne dal porto di Pozzuoli, l’elmo dal relitto di Albenga) alla sperimentazione tecnologica del terzo millennio (grazie a robot e strumentazioni raffinate, è possibile oggi conoscere la ricchezza degli abissi del Tirreno), l’esposizione si connoterà come una vera e propria enciclopedia, per immagini, della vita e della cultura antica dedicata al mare. Indispensabile, per delineare questa summa di significati, l’analisi dei carichi delle imbarcazioni che sono affondate in epoca antica: in “Thalassa”, sarà possibile ammirare raffinati gioielli in oro, pregiate coppe di vetro, parti di statue bronzee ed oggetti della vita di bordo del relitto di Antykithera, così come .... CONTINUA A LEGGERE SUL SITO DEL MANN

domenica 24 novembre 2019

The 6th European Conference on Scientific Diving (ECSD) 2020 will be held in Freiberg, Germany from 22 to 25 April 2020

The conference will be organized and conducted by the Scientific Diving Center of the TU Bergakademie Freiberg.

The European Conference on Scientific Diving (ECSD) provides a major international forum to present scientific results achieved by means of scientific diving as a research tool. 

Every year, the ECSD attracts the European leaders in the field of scientific diving, but also provides a platform to encourage significant participation from students and early stage researchers.



sabato 23 novembre 2019

Cosa è successo alla Rassegna del Documentario e della Comunicazione archeologica di Licodia Eubea (da generazionediarcheologi.com) di Marina Lo Blundo


Sono appena rientrata dalla Sicilia perché nel weekend appena concluso si è svolta la IX edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione di Licodia Eubea (CT). 

Si tratta di una manifestazione culturale che, attraverso la proiezione di documentari, porta le grandi tematiche dell’archeologia attuale, anche internazionale, e dell’antropologia declinate nelle più diverse sfaccettature in un piccolo paese del cuore della Sicilia orientale. 

Ho pensato di strutturare questo post, in cui parlo della mia esperienza come spettatrice consapevole alla Rassegna del Documentario e della Comunicazione di Licodia Eubea in forma di intervista a me stessa. 

Non perché io abbia manie di grandezza, ma perché semplicemente immagino le domande che già domani a lavoro mi faranno i colleghi quando alla domanda “E tu che hai fatto nel weekend?” risponderò: “Sono stata a Licodia Eubea”. 

Marina, che ci sei andata a fare a Licodia Eubea? 

Licodia Eubea è un piccolo paese della Sicilia Orientale, posto a un’ora di strada dall’aeroporto di Catania e immerso in un territorio splendido e ricco di storia e tradizioni legate non solo al Barocco siciliano (Noto, Modica e Ragusa Ibla non sono poi così lontane), ma anche al passato più antico. Anche qui, come altrove in Sicilia, Paolo Orsi scrisse le prime pagine dell’archeologia del territorio, individuando i primi insediamenti indigeni poi venuti a contatto con i Greci. In questo territorio, poi, sono attive tante associazioni culturali e ..... CONTINUA A LEGGERE SU GENERAZIONEDIARCHEOLOGI.COM

mercoledì 13 novembre 2019

21 novembre 2019, ore 16:30, Roma: Proiezione del documentario: "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario"


A.S.S.O. onlus in collaborazione con Federazione HYPOGEA presenta:

PROGETTO ALBANUS: DENTRO L’ANTICO EMISSARIO
Un documentario di Massimo D’Alessandro
Esplorazioni, archeologia, scienza, avventura e prospettive di una delle più importanti opere idrauliche del mondo antico

21 novembre 2019, ore 16:30 
Palazzo Patrizi Clementi, Piano Nobile, Via Cavalletti 2, Roma

L’ingresso è gratuito ma si consiglia la prenotazione al numero 06 6723 3002-03 oppure inviando una mail a: info@assonet.org 


L’emissario del lago Albano, nel comune di Castel Gandolfo, è una delle più antiche testimonianze romane di ingegneria idraulica di straordinario valore storico, archeologico e geologico, sino ad oggi scarsamente indagata per le enormi difficoltà esplorative. Lungo quasi un chilometro e mezzo, consentiva il deflusso ottimale e regolabile delle acque del lago Albano dall’ingresso denominato "incile" verso l’uscita in località Le Mole di Castel Gandolfo. 

Dal 2013 la Federazione Speleologica HYPOGEA, costituita dai tre maggiori gruppi speleologici romani specializzati in esplorazione e documentazione di antiche cavità artificiali, (A.S.S.O., Egeria Centro Ricerche Sotterranee e Roma Sotterranea), sta affrontando in modo sistematico e con tecniche avanzate per la prima volta l’esplorazione completa dell’emissario per realizzare la mappatura topografica completa, l’analisi costruttiva dettagliata e, aspetto non secondario, acquisire dati sufficienti per valutare un progetto di recupero e valorizzazione che permetta finalmente, dopo più di duemila anni, di restituire alla comunità questa importante opera di ingegneria idraulica antica.
Ulteriori informazioni sul progetto al seguente link: http://progettoalbanus.assonet.org