Dal 15 al 17 maggio 2026, la città ducale ospiterà il decimo appuntamento nazionale dedicato allo studio, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio sotterraneo realizzato dall'uomo. Urbino si prepara a diventare il centro nevralgico della ricerca ipogea italiana. Presso le prestigiose sale dell' Ex Collegio Raffaello , speleologi, archeologi, ingegneri e storici si riuniranno per il X Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali , un evento che segna un traguardo storico per la disciplina e che celebra il legame indissolubile tra la città marchigiana e il "mondo di sotto". Un traguardo nel segno della memoria Organizzato dal Gruppo Speleologico Urbinate (GSU) in collaborazione con la Società Speleologica Italiana (SSI), il convegno di quest'anno riveste un significato particolare: non solo chiude il primo ciclo di dieci edizioni nazionali, ma è dedicato al ricordo di Vittorio Castellani nel ventennale della sua scomparsa. Castellani, figura mon...
Il Mediterraneo non è solo una distesa d’acqua che unisce popoli e culture, ma un immenso scrigno che custodisce millenni di storia sotto il pelo dell’acqua. L’ultimo numero della rivista Archeomatica (1-2026) , intitolato proprio "Patrimonio sommerso nel Mediterraneo" , ci porta alla scoperta di questo universo fragile e affascinante, dove la ricerca archeologica incontra le tecnologie più avanzate. Un viaggio nel "Continente Blu" Il numero si apre con una riflessione profonda sulla necessità di nuove competenze per esplorare quello che viene spesso definito un "continente inesplorato". Se l'archeologia subacquea è nata con pionieri e bombole, oggi si evolve grazie alla robotica , alla sensoristica marina e alla modellazione 3D , strumenti indispensabili per documentare siti che altrimenti resterebbero invisibili o esposti al degrado. I temi caldi della rivista In questo numero, esperti del settore e ricercatori analizzano le sfide attuali della tute...