lunedì 6 agosto 2018

Ponza, Palco la Caletta, 11 agosto 2018, ore 22:00: Incontro: "UN “VIAGGIO” NEI MONDI SOMMERSI E SOTTERRANEI"

   
A.S.S.O. con il Centro Studi e Documentazione Isole Ponziane e il patrocinio del Comune di Ponza

 presenta:

UN “VIAGGIO” NEI MONDI SOMMERSI E SOTTERRANEI

Incontro con MARIO MAZZOLI, tecnico di archeologia subacquea, speleosubacqueo, speleologo e Direttore Generale di A.S.S.O.


 Ponza, palco La Caletta, Sabato, 11 agosto 2018, ore 22:00

domenica 5 agosto 2018

A Cromwellian Warship wrecked off Duart Castle, Mull, Scotland in 1653 (dalla rivista L'Archeologo Subacqueo)

Lungo la costa occidentale della Scozia, sui bassi fondali a poche decine di metri dalla riva del sound of Mull e del castello di Duart, appartenente, da sempre, al clan dei McLean, nel 1979 un istruttore subacqueo scoprì casualmente il relitto della nave seicentesca che venne quindi identificata come la Swan.

Il relitto, malgrado la bassa profondità, appariva come parzialmente coerente e caratterizzato dalla presenza evidente di alcuni cannoni di ferro concrezionati e di molti resti organici in buone condizioni.

I primi rilievi archeologici vennero eseguiti nel 1991 dalla ADU, ossia la Archaeological Diving Unit, un'unità operativa dell'Università di St. Andrews diretta da Martin Dean. 

Anche in conseguenza di alcune operazioni di disturbo condotte da clandestini, le ricerche ripresero nel 1992 e proseguirono fino al 2003 sotto la direzione di Colin Martin dello stesso ateneo scozzese. 

Si calcola che in dieci anni vennero condotte 1645 immersioni per 64 settimane di lavoro sul campo che permisero uno scavo, per settori irregolari, volutamente non esaustivo e una ....... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO QUI (pdf)

lunedì 30 luglio 2018

Archeologia subacquea: arriva dalla Calabria la tecnologia per un’innovativa fruizione dei fondali (da FAMEDISUD.IT)

Il team operativo è composto da tecnici informatici, ingegneri informatici, elettronici e meccanici, designer, archeologi e un architetto, mentre fra i soci fondatori troviamo 2 professori universitari, Maurizio Muzzupappa e Fabio Bruno, che rappresentano il forte legame con il mondo della ricerca accademica: è la carta d’identità di 3D Research, azienda calabrese con sede a Rende (Cosenza) nata nel 2008 da un gruppo di giovani ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Unical, che hanno voluto portare il loro know-how fuori dall’ambito accademico, creando una spin-off volta ad applicare, con approccio interdisciplinare, i risultati della ricerca tecnologica ed ingegneristica a settori finora scarsamente propensi all’innovazione.

Uno di tali settori è quello dei beni culturali intorno al quale hanno sviluppato vari progetti: uno di essi è rivolto al mondo dell’archeologia subacquea che senza dubbio è il settore più problematico sotto il profilo della fruizione, data la sua accessibilità solo a sub e professionisti dotati di brevetto di immersione. Eppure si tratta di un ambito di grande fascino per il pubblico, considerata soprattutto la ricchezza dei nostri fondali, con particolare concentrazione di testimonianze archeologiche proprio nel Sud Italia.

“In questo momento la 3D Research - ha dichiarato il vice presidente Fabio Bruno – sta lavorando a diversi progetti di ricerca europei molti dei quali riguardano la valorizzazione dell’archeologia subacquea, in modo da renderla uno strumento idoneo a sviluppare il turismo sostenibile nelle località costiere, e noi partecipiamo a questi progetti cercando di dare un contributo allo sviluppo di tecnologie innovative.

Si devono infatti a 3D Research alcuni strumenti che vanno a rivoluzionare la fruibilità di questi siti, come è stato mostrato di recente in uno dei parchi archeologici sommersi più belli d’Italia, quello di Baia, in Campania, utilizzato come “case study” insieme al sito del relitto navale romano di Punta Scifo, in Calabria: il sito di Baia si trova nell’area marina protetta fra i comuni di Bacoli e Pozzuoli, a nord di Napoli, e ..... CONTINUA A LEGGERE SU FAMEDISUD.IT

domenica 29 luglio 2018

LA BATTAGLIA RIEMERSA (da DIFESAONLINE.IT)

(di Paolo Palumbo) Siamo in una piccola stanza dove la luce è ridotta al minimo per non interferire con la lucentezza emanata da sei schermi digitali sui quali vengono proiettate immagini emozionanti. Come sottofondo un ronzio continuo, che quasi culla le nostre sensazioni e la consapevolezza di trovarci di fronte ad un evento importante per l’archeologia subacquea e per le vicende militari navali del XVIII secolo. Questo è lo scenario dove si svolge il racconto che stiamo per farvi: una storia affascinante, da riscrivere grazie a ciò che dopo secoli il mare restituisce all’occhio umano.

Siamo a bordo della nave della Marina Militare Anteo la quale, malgrado i suoi anni, è sempre in condizioni operative ottimali, specialmente per merito del continuo lavoro di manutenzione attuato dal suo equipaggio. Su una nave tutto funziona come un orologio, non esistono momenti morti, poiché tutti fanno parte di un complesso ingranaggio che non si arresta mai, nemmeno in piena notte.

L’Anteo da qualche giorno si trova ormeggiata davanti Finale Ligure e a bordo ospita l’élite della Marina Militare, vale a dire i palombari del COMSUBIN un reparto d’eccellenza invidiatoci da tutto il mondo. In mezzo ad uniformi blu e qualche mimetica circolano personaggi in abito civile i quali, malgrado non siano militari, ..... CONTINUA A LEGGERE SU DIFESA.IT

sabato 28 luglio 2018

Dal 20 luglio al 5 agosto i segreti sottomarini del Lago di Bolsena aperti al pubblico (da VIRGILIO.IT)

Dal 20 luglio al 5 agosto appassionati di archeologia potranno ammirare lo scavo archeologico subacqueo più importante di tutto il mondo

Immergersi nelle profondità del lago di Bolsena, alla ricerca di meravigliosi tesori, testimonianza di un antico passato tutto da scoprire. Tra i fondali del quinto lago più grande d’Italia c’è un villaggio sommerso risalente al nono secolo a.C., ricolmo di fondamentali tasselli archeologici che arricchiscono la conoscenza del passato della penisola italiana e dei popoli che nel corso dei secoli l’hanno abitata.

Secondo gli archeologi si tratta dello scavo archeologico subacqueo più importante di tutto il mondo, custode dell’ antico villaggio del Gran Carro, abitato, stando a quanto riferiscono gli archeologi dai Villanoviani, civiltà che si sviluppò in ampie parti d’Italia in un’epoca grossomodo corrispondente all’arrivo della seconda grande ondata di indoeuropei

Antiche brocche, damigiane, resti di case: armati di bombole, occhiali e pinne è possibile osservare gli antichi reperti rimasti per secoli sulle profondità marine, per i novelli Indiana Jones dei fondali che vogliono osservare con i ..... CONTINUA A LEGGERE SU VIRGILIO.IT

venerdì 20 luglio 2018

Roma, 27 luglio: LA NOTTE DELLA LUNA ROSSA E DEL PIANETA ROSSO


Il Ministero per i Beni e delle Attività Culturali
PRESENTANO
LA NOTTE DELLA LUNA ROSSA E DEL PIANETA ROSSO
L’eclissi totale di Luna del secolo e la grande opposizione di Marte
Roma, 27 Luglio, ore 21.00 - 24.00
Piazza del Colosseo, angolo Via Sacra

Lo spettacolo raro e magnifico dell’eclissi totale di Luna più lunga del secolo e della contemporanea grande e luminosa opposizione di Marte, nello straordinario contesto del Parco archeologico del Colosseo: un evento di eccezionale bellezza, unico al mondo.

Il prossimo 27 luglio, dopo quasi tre anni di assenza, torna nei cieli italiani lo spettacolo magnifico dell’eclissi totale di Luna. E lo farà in grande stile: in questa occasione, infatti, la Luna sarà alla massima distanza dalla Terra e raggiungerà il centro dell’ombra terrestre, generando un’eclissi con una fase totale di circa 103 minuti, la più lunga del XXI Secolo.

Inoltre, proprio la notte dell’eclissi, il pianeta Marte raggiungerà l’opposizione al Sole mentre sarà prossimo alla sua minima distanza dalla nostra stella, condizione ideale di visibilità per il Pianeta Rosso, la migliore dopo quella dell’agosto 2003: sarà una cosiddetta “grande opposizione”, con Marte che brillerà luminosissimo nel cielo.

“Poiché la Luna piena, condizione indispensabile per la sua eclissi, corrisponde alla fase in cui il nostro satellite si trova in opposizione al Sole, ne consegue che sia Marte che la Luna in eclissi saranno nella stessa regione di cielo, opposta al Sole, a soli sei gradi di distanza l’uno dall’altro: un raro e spettacolare abbraccio tra la Luna Rossa e il Pianeta Rosso – spiega Gianluca Masi, astrofisico, fondatore e Responsabile Scientifico del Virtual Telescope Project.

“Un fenomeno astronomico così unico ed irripetibile merita un evento culturale eccezionale, per condividere con il pubblico il valore e il significato della Bellezza, legame tra le meraviglie del cielo e della terra” – afferma Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo.

Per questo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Parco archeologico del Colosseo e il Virtual Telescope Project hanno predisposto per il 27 luglio, dalle ore 21.00 alle ore 24.00 una straordinaria serata di osservazione pubblica da un luogo di incommensurabile valore archeologico, culturale e storico: il Tempio di Venere e Roma, a pochi metri dall’Anfiteatro Flavio e dall’Arco di Costantino.

Ed è proprio da questa suggestiva postazione che, al culmine dell’eclissi, sarà possibile ammirare la Luna e Marte vestiti di eleganti sfumature rosse, uno spettacolo senza eguali al mondo. I visitatori, guidati nella scoperta del fenomeno astronomico e in quella dei monumenti antichi da personale specializzato, potranno osservare i due astri sia ad occhio nudo che al telescopio.
L’evento, aperto gratuitamente, avrà inizio alle ore 21.00 e si concluderà alle ore 24.00. La fase totale dell’eclissi è prevista tra le ore 21.30 e le ore 23.13. I turni di visita di 15 minuti ciascuno prevedranno la presenza contemporanea di 40 persone alla volta, che potranno assistere da 6 postazioni al fenomeno astronomico.

L’ingresso avverrà da piazza del Colosseo, angolo Via Sacra.

L’eclissi verrà trasmessa in diretta streaming attraverso le tecnologie del Virtual Telescope, al fine di condividere con il pubblico di tutto il mondo un evento prezioso e irripetibile. Si ringrazia UnitronItalia Instruments per l’allestimento dei telescopi.