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GRAZIE PER IL TUO 5x1000 ALLA A.S.S.O. E RINNOVO INVITO PER IL 2018



Vogliamo ringraziare di cuore chi ha voluto devolvere alle nostre attività la propria quota negli anni scorsi ed estendiamo l’invito alla donazione del 5X1000 anche per quest'anno, indicando nel riquadro CUD riservato al “Sostegno delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” il nostro codice fiscale 92003990584. Mentre coloro che ci conoscono lo sanno bene, perché altri dovrebbero pensare ad ASSO ?

martedì 20 febbraio 2018

L'Associazione A.S.S.O. e il CENTRO SUB CASTELLI con il patrocinio del PARCO DEI CASTELLI ROMANI organizza ad Albano Laziale (Roma) il 24 e 25 marzo 2018 un CORSO SUBACQUEO DI INTRODUZIONE ALL'ARCHEOLOGIA DELLE ACQUE.





venerdì 16 febbraio 2018

WSense, il Wi-Fi sottomarino (da WIRED)


Si chiama WSense ed è il nuovo progetto italiano che consentirà di comunicare sott’acqua e dare il via ad infinite applicazioni

Comunicare sott’acqua e a grandi distanze attraverso un sistema complesso di connessioni ultrarapide. Sembra l’inizio della trama dell’ultimo film di fantascienza, invece è solo l’ennesimo progetto partorito dalla mente geniale e creativa di un gruppo di ricercatori italiani che hanno dato vita a WSense, una sorta di Wi-Fi subacqueo. Perché se è vero che l’Italia è l’ultima della classe per quanto riguarda la velocità di connessione internet, è pur vero che in termini di intuizione, ingegno e anche un pizzico di follia, i ricercatori italiani hanno ormai maturato un netto vantaggio rispetto al resto del mondo.

Dopo l’Internet delle cose con i suoi 6 milioni di oggetti interconnessi, il mondo della tecnologia si prepara ad accogliere un nuovo progetto che potrebbe portare la comunicazione in una dimensione decisamente insolita e lontana dalle formule tradizionali. Il nuovo progetto WSense, lo spin-off nato nel dipartimento di informatica dell’università La Sapienza, porterà infatti la comunicazione sott’acqua e permetterà di inviare informazioni, immagini e persino di chattare, attraversando le infinite distanze dei mari e degli oceani.

Nato anche grazie alla collaborazione ..... CONTINUA A LEGGERE SU WIRED

sabato 3 febbraio 2018

Corso di III livello in PROGRESSIONE, ARMO e SICUREZZA in CAVITA' ARTIFICIALI


Corso di III livello sulle Cavità Artificiali: Progressione, armo e sicurezza in cavità artificiali.

Interverranno per le docenze speleologi artificiali di tutta Italia . Il corso si articola in tre edizioni uguali tra loro, posizionate geograficamente per facilitare l’accesso a tutti gli interessati, la prima a Urbino (PU) il 17-18 marzo 2018, la seconda a Schilpario (BG) il 21-22 luglio 2018 e la terza a Bacoli (NA) il 13-14 ottobre.
Per ogni edizione sarà organizzata una escursione in una cavità artificiale di particolare interesse archeologico, storico o tecnologico. Oltre all’escursione prevista dal corso il secondo giorno, la domenica, al termine del corso per chi vuole sarà organizzata una escursione più articolata ed interessante.

A QUESTO LINK è disponibile il programma completo contenente tutte le informazioni per poter partecipare.

E' previsto un numero massimo di iscritti per edizione (20) quindi, se interessati, è bene affrettarsi. L’iscrizione al corso avverrà obbligatoriamente attraverso la scheda di iscrizione messa a disposizione sul sito SSI all’indirizzo:
http://speleo.it/site/index.php/corsi-16026/531-corso-di-iii-livello-progressione-armo-e-sicurezza-in-cavita-artificiali 
e previo pagamento dell’intera quota di iscrizione.

Divers find two centuries-old shipwrecks in the Baltic Sea (from THELOCAL.SE)



Two shipwrecks, including one possibly dating back to the 14th century, have been found at the bottom of the sea as part of a project to open a new maritime museum in Stockholm.

Maritime archaeologists made the discoveries just before Christmas while diving in the archipelago to take pictures and gather material for the planned museum, a spokesperson for the Swedish National Maritime Museums told The Local.

Historic vessels are a fascinating, but not unusual, discovery in the Baltic Sea's shipwreck graveyard (there are at least 100 intact ships on the Baltic seabed). The water is too brackish for shipworm, which means that a huge number of wooden ships have survived on the bottom of the sea with almost intact hulls for centuries.

Most shipwrecks found in Stockholm are from the 17th and 18th centuries, Sweden's maritime heyday, but one of the new finds is thought to be from the 14th or 15th century. Mostly submerged in the mud on the seabed, ..... SEE MORE ON THELOCAL.SE